ANTI Berlusconi
12 Dicembre, 2011: 22:52 - Autore: infoCategoria: Varie

MILANO (Reuters) - Tra le foto sequestrate alle ragazze che sono state ospiti dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ad Arcore ce ne sono alcune che mostrano effusioni tra donne e altre dove si vede un letto disfatto e foto di Berlusconi da giovane.

Lo ha detto il funzionario di polizia Giorgio Bertoli, ascoltato oggi come teste insieme al collega Marco Ciacci al processo sul cosiddetto caso Ruby, dove l’ex premier è accusato di prostituzione minorile e concussione.

In alcune foto, ha detto Bertoli, si vedono effusioni tra donne, travestimenti da Babbo Natale o da poliziotte con manette, mentre nel pc sequestrato a Barbara Guerra, una delle ragazze che ha frequentato la residenza dell’ex premier, sono state trovate nove foto che mostrano un letto disfatto in una stanza in cui ci sono foto di Berlusconi da giovane.

Le foto contenute nel pc della Guerra, ha detto Bertoli, sarebbero state scattate il 24 ottobre 2010 alle 4:51 del mattino.

“A parte quelle della Guerra, le altre foto non erano né databili né collocabili”, ha risposto il teste ad una domanda del legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini.

Lo stesso Ghedini, uscendo dall’aula, ha giudicato l’udienza “molto positiva”.

“Se gli elementi di indagine a carico di Berlusconi sono foto di ragazze che si scambiano affettuosità modestissime e se l’unica foto che ha un collegamento con Arcore è la foto di una stanza, speriamo di continuare così”, ha detto il legale dell’ex premier.

Nel processo, l’accusa sostiene che Berlusconi avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con la giovane marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, quando era minorenne, e che abbia cercato illegittimamente di ottenerne il rilascio dalla questura di Milano, dove era stata fermata per furto, con l’obiettivo di occultare la sua relazione con la ragazza.

La prossima udienza è prevista per il 27 gennaio.

fonte:reuters.com

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: 17:37 - Autore: infoCategoria: Varie

Processo a Milano, il vicequestore ascoltato come testimone: l’allora premier Silvio Berlusconi non intervenne dopo il secondo fermo della marocchina.
“Dopo il secondo fermo di Ruby il 5 giugno del 2010 in seguito alla lite con Michel Conceicao non ci fu nessun intervento dell’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi”. Lo ha detto testimoniando in aula il vicequestore di Milano Marco Ciacci, uno dei responsabili delle indagini, rispondendo a una domanda di Niccolò Ghedini, difensore del Cavaliere. E’ stato accertato che Berlusconi non intervenne, come era accaduto nell’ormai famosa notte tra il 27 e il 28 maggio, quando chiamò tre volte il funzionario Piero Ostuni affinché la marocchina all’epoca minorenne fosse affidata a Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl. Dopo il fermo per la lite Ruby rimase due giorni in ospedale e poi finì in diverse comunità di recupero. Sempre il vicequestore Ciacci ha chiarito che, oltre alle dichiarazioni dell’imprenditore Vulla e di Caterina Pasquino, che aveva ospitato Ruby, ci sono anche intercettazioni e altre testimonianze che proverebbero che la giovane marocchina si prostituiva. Infine Ciacci ha ribadito che furono accertamenti per via consolare, eseguiti dopo la notte tra il 27 e il 28 maggio, a stabilire che Ruby non era nipote dell’allora capo di stato egiziano Hosni Mubaraak.
NIPOTE DI MUBARAK Per la difesa dell’ex premier, la prova che ci fosse la convinzione della parentela con Mubarak nel maggio 2010 sta nel fatto che successivamente la ragazza fu fermata altre volte dalla polizia (il 5, il 13 e il 27 giugno dello stesso anno) e in quelle occasioni non ci fu alcun intervento da parte della presidenza del Consiglio. Infatti, per i legali di Berlusconi, una volta che lui capì che Karima el Marough aveva mentito sulla sua famiglia non intervenne nuovamente. La procura, invece, ritiene (come dichiarato dall’investigatore) che a giugno Berlusconi non fece nulla perché dal 5 di quel mese ormai la ragazza era stata presa in carico dall’agente di spettacolo Lele Mora e da sua figlia. Mora è imputato in un processo collegato per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile in relazione al caso Ruby.

fonte:iltempo.it

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: 17:35 - Autore: infoCategoria: Varie

Il tragico crollo di un’impalcatura all’interno del PalaTrieste, dove questa sera si sarebbe dovuto svolgere il concerto di Jovanotti, ha ucciso un 20enne e ha ferito dodici persone (sei gravi). La caduta in avanti dei due pilastri anteriori a causare il cedimento del palco che si è “accartocciato” su se stesso travolgendo gli operai che stavano ultimando i lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura. Le persone sono state investite dal crollo: alcune sono rimaste incastrate tra i tubi di acciaio. Cancellato il concerto
fonte:ilgiornale.it

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