ANTI Berlusconi » Gli scivoloni

4 Dicembre, 2008: 19:44 - Autore: infoCategoria: Varie, Le gaffes di Silvio, Gli scivoloni

Una proposta al G8 per regolamentare Internet nel mondo: l’annuncio del premier italiano Silvio Berlusconi rimbalza sui siti spagnoli grazie a un lancio dell’agenzia Efe. El Pais pubblica un breve articolo di cronaca e mette strategicamente in fondo una frase del presidente del Consiglio: «Precedentemente, il Cavaliere aveva promesso che la Rete sarà “un foro aperto a tutto il mondo”».
E’ la scintilla che innesca decine di commenti dei lettori, per lo più critici. «Internet sarà sempre libera, perché è globale e non si può controllare qualcosa che riguarda tutti e ciascun Paese del mondo», scrive un lettore che si firma “Libertà digitale inespugnabile”. C’è chi esprime diffidenza per una misura proposta da chi controlla gran parte dei media in Italia: «Controllare periodici, reti televisive e ora Internet! E questa è una democrazia?», sbotta “diego-tauro”. «Come sempre, la destra vuole evitare la circolazione delle idee. Internet è un foro aperto a tutto il mondo, di fatto è il più democratico che possiamo avere in questi tempi di cinismo oscurantista» osserva “Abraham Barrera”.

C’è chi evoca il Grande Fratello, mentre “Al” contro-propone che la rete controlli il G8 e “luisfer5000″ si chiede: «E chi regola Berlusconi?». C’è anche qualche commento positivo: «Questa super-autostrada ha bisogno di semafori, come il sistema finanziario mondiale e la camorra. Indipendentemente dal fatto che Berlusconi non è il mio tipo, applaudo la misura», afferma “Farrar”. Il commento di “pazzi” la butta sul ridere: «E’ chiaro: poiché un’altissima percentuale del traffico su Internet è porno, e (Berlusconi) vuole tassare il porno…tutto combacia».
L’articolo pubblicato su El Pais invece non fa commenti nel riferire le dichiarazioni di Berlusconi: nella prossima riunione del G8 che si terrà nell’isola della Maddalena, l’Italia farà la proposta «di regolamentare Internet nel mondo. A Internet manca una regolamentazione». C’è un capoverso di spiegazione: «La regolamentazione internazionale di Internet è una faccenda complicata ancora irrisolta nell’agenda della comunità internazionale, dato che l’ambito virtuale della Rete rende difficile e, talvolta, elude l’applicazione delle leggi di ciascun Paese». Il testo della notizia pubblicato dal sito spagnolo Abc va oltre, specificando che uno dei problemi è l’abitudine di scaricare da Internet contenuti culturali coperti dal diritto d’autore.

Berlusconi, continua El Pais, ha sostenuto che «il luogo ideale per regolare Internet è il G8 e non l’Onu, dove c’è una “moltitudine” di Paesi e non si possono fare accordi». «In gennaio – si legge sul sito – presiederò per la terza volta il G8, che sarà un G20», perché alla riunione saranno rappresentati «l’80% dell’economia e il 72% della popolazione mondiale».
e a difesa della libertà del world wide web.

fonre ilsole24ore.it

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25 Giugno, 2008: 10:54 - Autore: infoCategoria: Varie, Gli scivoloni

Non voteremo la fiducia posta dal governo sul decreto Fiscale, meglio noto come decreto Ici, in quanto la copertura finanziaria del provvedimento avviene a spese di importanti infrastrutture del Mezzogiorno”. Lo hanno deciso all’unanimità i deputati e i senatori del Movimento per l’Autonomia che si sono riuniti ieri sera, dopo aver appreso che il governo aveva deciso di porre la questione di fiducia sul decreto Fiscale.

“Quella di tagliare i fondi alle infrastrutture del Sud - continuano i parlamentari dell’Mpa - è una scelta sbagliata che contraddice il punto 5 del programma del Governo Berlusconi sottoscritto da tutte le forze politiche che fanno parte della coalizione.” “I parlamentari dell’Mpa attendono dal governo una risposta su una diversa copertura finanziaria o un impegno formale al ripristino dei fondi sottratti”, concludono gli esponenti del Mpa.

“Non possiamo consentire che il taglio dell’Ici venga fatto a spese dei cittadini del Sud'’, spiega Arturo Iannaccone, deputato dell’Mpa, parlando di ‘’una scelta dell’esecutivo fortemente penalizzante per tutto il Meridione”. “Il Mezzogiorno ha bisogno di sviluppo e le opere infrastrutturali - spiega - sono fondamentali per chi vuole investire le proprie risorse in attività industriali, commerciali o nel settore dei servizi. La ripresa del Mezzogiorno passa soprattutto attraverso provvedimenti che incentivano gli imprenditori a scegliere le regioni del Sud per impiantare le loro attività‘’.
fonte adnkronos.com

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10 Giugno, 2008: 12:11 - Autore: infoCategoria: Varie, Gli scivoloni

Navigando sul web abbiamo trovato questo articolo molto interessante, sul quale vi inviatiamo a riflettere:

Cresce il consenso a Berlusconi ma all’estero crolla l’immagine degli italiani governati dal “furfante machiavellico al potere”

Patetici seduttori, imbroglioni e truffatori: sono gli aggettivi attribuiti agli italiani nell’ambito di una campagna pubblicitaria della società tedesca Media Markt che ha prodotto alcuni video, ognuno dei quali rappresenta i diversi “vezzi” dell’italiano medio. Si va dalla rappresentazione caricaturale del maschio italico, bugiardo e ruffiano, che tenta di abbordare tutte le donne che passano per strada al truffatore che rifila ad un amico un televisore a prezzo maggiorato, fino all’imbroglione che, alla vigilia dei campionati europei di calcio, rientra nell’odiosa definizione: “ Mentre i tedeschi comprano i televisori per vedere le partite, gli italiani comprano gli arbitri”. L’intervento dell’ambasciata italiana sulla società holding Media-Saturn, sollecitato anche dal giornale degli italiani in Germania Corriere d’Italia, ha fatto si che venisse poi ritirato lo spot che citava la compravendita degli arbitri da parte degli italiani.

Aldilà della ferma e sdegnata condanna dell’inqualificabile episodio specifico, che costituisce un inquietante ritorno del pregiudizio razzista antitaliano che si riteneva ormai estinto dopo le angherie sofferte dagli immigrati italiani in Germania negli anni cinquanta e sessanta, e che di certo non fa onore al popolo tedesco, occorre comunque interrogarsi sui reali motivi della caduta verticale dell’ “appeal” italiano all’estero e in Germania in particolare, dove un giornale come lo Spiegel, letto da un pubblico mediamente colto, come osserva il Corriere d’Italia, aveva già effettuato una raffinata analisi delle caratteristiche degli italiani per giungere alle stesse brutali conclusioni della società di pubbliche relazioni di una grande multinazionale della distribuzione: italiani ladri, imbroglioni e truffatori. Pure mafiosi, ha aggiunto il Bild Zeitung, mentre la televisione (pubblica) Ard aveva sconsigliato i tedeschi dal frequentare i ristoranti italiani.

Che cosa sta succedendo al Belpaese la cui immagine è in caduta libera in tutta Europa ma soprattutto in Germania? Perché all’estero amano sempre meno gli italiani, fino al punto di rispolverare gli antichi pregiudizi nei nostri confronti? Le risposte le troviamo nelle osservazioni dei tedeschi, che seppure ci offendono in qualità di italiani che amano il proprio paese, ci aiutano però a capire le ragioni di tanta disaffezione.

Così leggiamo sul Suddeutsche Zeitung: “Oggi i tedeschi hanno molti motivi per disamorarsi dell’Italia. Per esempio il fatto che una città come Roma sia governata da un postfascista più a destra del populista austriaco Jorg Haider”. Lo stesso neo-sindaco di Roma, commenta il giornale tedesco, che crede di poter attirare l’attenzione sulla città minacciando di demolire l’unica opera contemporanea riuscita in centro: il museo dell’Ara Pacis di Richard Meier. Altro motivo di disamore nei confronti dell’Italia è rilevato nel fatto che Berlusconi sia tornato al governo per la terza volta, alla luce del sole, nonostante gli insuccessi dei suoi precedenti esecutivi, le promesse non mantenute ed il conflitto di interessi.

Ancora più bruscamente esplicito il Die Zeit: “L’indipendenza dell’informazione in Italia soffre per la presenza di un autocrate - Silvio Berlusconi - che gestisce le TV ed i governi ispirandosi allo stesso modello: l’imprenditore-patriarca dell’ottocento. Solo quando tanta arretratezza si coniuga con un senso di inferiorità politica da parte dei cittadini, e genera disperate nostalgie di leadership, la volontà di potere di Berlusconi può apparire come il superamento di una democrazia ormai eccessivamente indebolita”.È un Berlusconi definito un “furfante machiavellico al potere” che “compensa l’impotenza di cui soffrono i cittadini italiani”.

La stampa tedesca osserva inoltre come le librerie si siano svuotate dei libri di scrittori e di storici italiani come Umberto Eco o Carlo Ginzburg che influenzavano il dibattito intellettuale in Germania e si siano invece riempite delle opere di scrittori spagnoli e sudamericani.

È mai possibile, si chiedono ancora i giornali teutonici, che in materia di cinema arrivino dall’Italia ormai solo i “simpatici lamenti” di Nanni Moretti?

Cos’altro arriva dall’Italia di oggi? L’elenco del Sueddeutsche Zeitung è lungo è impietoso: va dall’immagine dei “vecchi” senatori che in Senato fanno a pugni, mangiano mortadella e bevono prosecco a quella degli amministratori pubblici corrotti e incapaci di togliere l’immondizia dalle strade, fino a quella dei cittadini italiani che usano i luoghi più belli d’Italia come discariche private.

Dulcis in fundo il calcio: i tifosi italiani sono razzisti e pronti alla violenza come e più dei tifosi-teppisti della Sassonia e del Brandeburgo e il calcio italiano è una grande macchina per fare soldi.

I calciatori italiani sono spesso utilizzati, e strapagati, come modelli di biancheria intima, “testimonial di un sessismo disinvolto”. D’altronde, si domanda il giornale tedesco, lo stesso capo del governo, Berlusconi, non si fa forse notare per il suo “primitivo modo di abbordare le donne”?

La cornice a questa poco esaltante rappresentazione è data da una sempre più diffusa mancanza di solidarietà che mina la coesione della nazione Italiana.

Per la stampa tedesca gli italiani sono diventati “rozzi dentro” e da questa desolante definizione è facile il passaggio alle etichette di “machos” patetici, truffatori e imbroglioni, che possono essere usati, - si vergogni la Media Markt! - addirittura per costruirci sopra degli spot pubblicitari utili a vendere qualche televisore in più.

È veramente triste e mortificante pensare come possano essere vanificati, soprattutto a causa dall’esempio che viene dalla classe dirigente politica italiana, tanti anni di lavoro e di impegno di onesti operatori italiani e tedeschi per dar vita in Germania ad una società multietnica, plurilinguistica e rispettosa delle differenti culture.

Ricordiamo però ai critici osservatori tedeschi che il 53% dei cittadini italiani che non ha votato Berlusconi, lungi dal provare un senso di inferiorità politica, è invece orgoglioso di provare un senso di superiorità morale e non avverte alcuna “disperata nostalgia di leadership”, tantomeno berlusconiana. Non soffre inoltre di alcuna forma di impotenza che il “furfante machiavellico al potere” possa compensare, coltivando invece pre-potentemente l’idea del riscatto della legalità e della democrazia.

fonte altravoce.net

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