Titolo: Berlusconi, show con i volontari
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Battute alla caserma di Coppito: «Chi mi ha toccato il sedere?». Poi la consegna delle case: «Siete in Paradiso»
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Il premier Berlusconi consegna i nuovi appartamenti agli sfollati
L’AQUILA - Per quasi mezz’ora Silvio Berlusconi ha intrattenuto alla caserma di Coppito 150 giovani che hanno fatto il servizio civile nelle zone terremotate in Abruzzo. E non sono mancate le battute: «Adesso facciamo una cosa maliziosa e birichina: alzate le mani e facciamo tutti le corna così non dicono più che le faccio solo io…», ha detto il presidente del Consiglio in mezzo ai ragazzi. Poi si è girato di colpo e ha scherzato: «Chi mi sta toccando il cu..?».
SCHERZI CON LE RAGAZZE - Berlusconi poi si è rivolto alle ragazze e ha scherzato di nuovo: «Basta che abbiano più di 18 anni e non si chiamano Noemi». «Sto investendo molto in un centro a Verona per arrivare a 120 anni, sempre che De Benedetti - ha proseguito il premier ridendo e riferendosi alla sentenza sul Lodo Mondadori - non mi porti via tutto». Anche perché, ha aggiunto, «la vita media per gli uomini è di 79 anni, me ne restano 6 o 7…», ha detto facendo ancora una volta platealmente le corna come gesto apotropaico. Il premier ha poi impartito a tutti una lezione di come ci si comporta nel contatto con la gente: «Chiamate tutti per nome», gli ha spiegato, «e non date mai la mano sudata». Berlusconi ha quindi dato appuntamento ai ragazzi: «Ci vediamo tra sei mesi, vi offro io una cena in un ristorante a Coppito e mi aspetto di passare 3 o 4 ore con voi così mi raccontate qualcosa della vostra esperienza». «Questa, ha aggiunto, è l’Italia che ci piace». E poi ha ammonito i giovani: «Abbiate sempre il sole in tasca».
LE POLEMICHE E I NUOVI ALLOGGI - In visita a L’Aquila, e precisamente a Cese di Preturo, il premier ha consegnato altri 240 appartamenti del progetto C.A.S.E. che daranno alloggio a circa 700 sfollati del terremoto che ha colpito L’Aquila. Il premier è anche tornato sulle sue vicende personali rispondendo a una signora che proprio a Preturo gli diceva: «Non mollare». «Stia tranquilla signora, io non mollo» è stata la replica del presidente del Consiglio. «Quando uno prende un pugno in faccia per un po’ gli fa male poi si riprende e va avanti». Berlusconi ha quindi compiuto un giro fra le nuove abitazioni, salutando gli inquilini e scambiando battute con loro: «È’ tutto apposto? Vi manca qualcosa?». «Dopo le sofferenze patite, siete arrivati in un paradiso» ha poi aggiunto il premier. Con i 240 consegnati il 16 ottobre, sono circa 900 gli alloggi già abitati dai terremotati che ospitano quasi duemila persone. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di circa cinquemila alloggi del progetto C.A.S.E. cui vanno aggiunti 2.287 Moduli Abitativi Provvisori: l’obiettivo è consegnare gli alloggi a tutti gli aventi diritto entro il 15 gennaio. Restano ancora 5.800 persone nelle tendopoli che, sottolineano dalla Protezione civile, «possono andare negli alberghi», e altri 13 mila già alloggiati nelle strutture alberghiere abruzzesi.
fonte:corriere.it






