ANTI Berlusconi » Le gaffes di Silvio

16 Ottobre, 2009: 19:14 - Autore: infoCategoria: Varie, Le gaffes di Silvio

Battute alla caserma di Coppito: «Chi mi ha toccato il sedere?». Poi la consegna delle case: «Siete in Paradiso»
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Il premier Berlusconi consegna i nuovi appartamenti agli sfollati
L’AQUILA - Per quasi mezz’ora Silvio Berlusconi ha intrattenuto alla caserma di Coppito 150 giovani che hanno fatto il servizio civile nelle zone terremotate in Abruzzo. E non sono mancate le battute: «Adesso facciamo una cosa maliziosa e birichina: alzate le mani e facciamo tutti le corna così non dicono più che le faccio solo io…», ha detto il presidente del Consiglio in mezzo ai ragazzi. Poi si è girato di colpo e ha scherzato: «Chi mi sta toccando il cu..?».

SCHERZI CON LE RAGAZZE - Berlusconi poi si è rivolto alle ragazze e ha scherzato di nuovo: «Basta che abbiano più di 18 anni e non si chiamano Noemi». «Sto investendo molto in un centro a Verona per arrivare a 120 anni, sempre che De Benedetti - ha proseguito il premier ridendo e riferendosi alla sentenza sul Lodo Mondadori - non mi porti via tutto». Anche perché, ha aggiunto, «la vita media per gli uomini è di 79 anni, me ne restano 6 o 7…», ha detto facendo ancora una volta platealmente le corna come gesto apotropaico. Il premier ha poi impartito a tutti una lezione di come ci si comporta nel contatto con la gente: «Chiamate tutti per nome», gli ha spiegato, «e non date mai la mano sudata». Berlusconi ha quindi dato appuntamento ai ragazzi: «Ci vediamo tra sei mesi, vi offro io una cena in un ristorante a Coppito e mi aspetto di passare 3 o 4 ore con voi così mi raccontate qualcosa della vostra esperienza». «Questa, ha aggiunto, è l’Italia che ci piace». E poi ha ammonito i giovani: «Abbiate sempre il sole in tasca».

LE POLEMICHE E I NUOVI ALLOGGI - In visita a L’Aquila, e precisamente a Cese di Preturo, il premier ha consegnato altri 240 appartamenti del progetto C.A.S.E. che daranno alloggio a circa 700 sfollati del terremoto che ha colpito L’Aquila. Il premier è anche tornato sulle sue vicende personali rispondendo a una signora che proprio a Preturo gli diceva: «Non mollare». «Stia tranquilla signora, io non mollo» è stata la replica del presidente del Consiglio. «Quando uno prende un pugno in faccia per un po’ gli fa male poi si riprende e va avanti». Berlusconi ha quindi compiuto un giro fra le nuove abitazioni, salutando gli inquilini e scambiando battute con loro: «È’ tutto apposto? Vi manca qualcosa?». «Dopo le sofferenze patite, siete arrivati in un paradiso» ha poi aggiunto il premier. Con i 240 consegnati il 16 ottobre, sono circa 900 gli alloggi già abitati dai terremotati che ospitano quasi duemila persone. Il progetto complessivo prevede la realizzazione di circa cinquemila alloggi del progetto C.A.S.E. cui vanno aggiunti 2.287 Moduli Abitativi Provvisori: l’obiettivo è consegnare gli alloggi a tutti gli aventi diritto entro il 15 gennaio. Restano ancora 5.800 persone nelle tendopoli che, sottolineano dalla Protezione civile, «possono andare negli alberghi», e altri 13 mila già alloggiati nelle strutture alberghiere abruzzesi.

fonte:corriere.it

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7 Aprile, 2009: 18:19 - Autore: infoCategoria: Varie, Le gaffes di Silvio

«Paghiamo tutto noi:avete l’assistenza di tutti gli italiani»

L’AQUILA - Il premier Silvio Berlusconi ha visitato nel pomeriggio di martedì la tendopoli di San Demetrio, un piccolo centro vicino L’Aquila dove sono presenti diverse centinaia di sfollati a causa del sisma. Il Cavaliere ha più volte rivolto un invito alla popolazione: «Noi stiamo facendo l’inventario delle case, voi intanto prendetevi un periodo, è quasi Pasqua ed è la bella stagione, andate sulla costa, al mare: paghiamo tutto noi». «Una volta che lo Stato è vicino - ha esortato Berlusconi - fate così, andate al mare, sarete serviti e riveriti fidatevi: avete l’assistenza di tutti gli italiani». Berlusconi ha dunque insistito a non restare nelle tende, ma a spostarsi «sulla costa, è a un’ora di autobus, facciamo tutto noi». A dei bambini che lo salutavano, Berlusconi ha detto: «Fate i bravi, voi, dite alle mamme di portarvi al mare che ci sono degli alberghi che vi aspettano». Poi, rivolgendosi a una signora sulla quale erano visibili i segni di una lunga permanenza al sole, il Cavaliere ha detto: «Mi raccomando, mettete la crema solare». 

I COMPLIMENTI - «Complimenti, avete lavorato tutta la notte, siete forti». Così Berlusconi ha salutato un gruppo di alpini che hanno allestito il campo per gli sfollati. «Mi ha colpito lo spirito dei soccorritori - ha poi aggiunto il presidente del Consiglio parlando con i giornalisti - e anche la grande dignità degli abitanti». «Poi, certo - ha aggiunto - quando vedono il premier sono contenti perchè sentono che lo Stato è vicino». «È miracoloso - ha aggiunto il premier - quello che è stato fatto: a 36 ore dal terremoto sono state tirate su 20 tendopoli». E ai cittadini che manifestavano l’intenzione di rimanere e di non lasciare le loro cose, Berlusconi ha ribadito che la miglior soluzione al momento è quella di spostarsi sulla costa. «Lo stato d’animo non cambia a stare qui o al mare - ha detto loro - ci vorrà del tempo ma lo faremo».

fonte: www.corriere.it

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4 Aprile, 2009: 14:46 - Autore: infoCategoria: Varie, Le gaffes di Silvio

Il premier Silvio Berlusconi è arrivato a Baden Baden, ma prima di dirigersi verso la cancelliera tedesca Angela Merkel, si e’ appartato sulla riva del fiume per telefonare. La Merkel ha ricevuto nel frattempo diversi leader.

Al suo arrivo Berlusconi è sceso dall’auto già parlando al telefonino e ha fatto cenno alla Merkel, che attendeva gli ospiti, di aspettare. La Merkel è apparsa un po’ perplessa, ma ha continuato ad accogliere gli altri ospiti, tra cui il premier danese Anders Fogh Rasmussen e il segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer. Ogni tanto la cancelliera si girava verso Berlusconi che nel frattempo continuava a telefonare, passeggiando sulla riva del fiume con le spalle rivolte al resto del gruppo. All’arrivo del premier britannico Gordon Brown, la Merkel ha visibilmente commentato con il collega l’atteggiamento di Berlusconi, esprimendo una chiara contrarietà. La Merkel ha indicato a Brown il primo ministro italiano ed ha allargato le braccia. Poi, arrivati tutti gli altri ospiti, ha deciso di andarsene, lasciando Berlusconi solo sulla riva del fiume, che continuava a telefonare.

fonte:ansa.it

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