Peirferdinando Casini, leader dell’UDC scioglie le riserve ed esce dalla sfera della ormai ex-casa delle libertà, dedcidendo di correre da solo nella campagna elettorale per le elezioni del 13-14 Aprile 2008. Casini ha rivolto parole durissime ai suoi ex-alleati : “Le bandiere di sciolgono per chi ha qualcosa da far dimenticare o di cui vergognarsi, o per chi ha convinzioni fondate solo sull’opportunismo. Le nostre le possiamo dispiegare al vento per costruire insieme a tanti un’Italia migliore”.
La scelta di Casini di non voler correre con il partito di Berlusconi, di non voler rinunciare al suo simbolo, rimescola le carte della competizione elettorale, perchè quel 6-7% in meno per il Partito di Berlusconi potrebbe avere un peso rilevante suoi risultati elettorali, anche se per l’udc si preparano tempi duri perchè occorre tener conto dello sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato, ciò nonostante bisogna riconoscere a Casini il merito di avere il coraggio di difendere i suoi ideali e la volontà di non sottomettersi a nessun ricatto.