ANTI Berlusconi » 2008 » Aprile

Archivio del mese di Aprile, 2008

28 Aprile, 2008: 19:24 - Autore: infoCategoria: Politiche 2008

“Comincia una nuova fase, Roma volta pagina”. Con queste parole Gianni Alemanno ha salutato la sua vittoria su Francesco Rutelli.

Sembra ormai certa la vittoria di Gianni Alemanno, anche se quindici giorni fa Rutelli aveva ottenuto più voti, indubbiamente se il responso elettorale per il comune di Roma dovesse confermarsi c’è da riflettere e rimanere alquanto perplessi!

Nessun Commento Inserisci un Commento

15 Aprile, 2008: 11:54 - Autore: infoCategoria: Politiche 2008

Nonostante il responso negativo delle urne, non si può parlare di una vera sconfitta elettorale per il Pd. Il PD nato sei mesi fa, democraticamente grazie alle primarie, ha saputo proporre un nuovo scenario per la politica italiana, c’era stata infatti la felice intuizione di dare un nuovo corso alla storia politica italiana, senza attendere a modifica della legge elettorale, e di creare un partito che potesse porsi come un elemento di aggregazione ben delineato, omogeno e non ambiguo. Purtroppo il Pd paga oggi anche l’impopolarità del governo Prodi, ma ciò nonostante esce comunque dalle elezioni a testa alta. L’impopolarità del governo Prodi ha trascinato con sè tutta la sinistra. Mentre infatti il Pd catalizza i voti dell’elettorato moderato di sinistra, il voto della sinistra più estrema, il voto di protesta si sposta verso la lega che ottiene addirittura l’8% a livello nazionale. Cresce l’udc che però raccoglie i voti anche di Mastella, specie in Campania.

Un appunto particolare va fatto per la Campania, dove Veltroni sulla scia della sua politica di rinnovamento non ha voluto candidare l’onorevole Ciriaco De Mita tra le file del partito democratico e Ciriaco De Mita, non ha saputo fare un passo indeitro per il bene della sua gente e abbandonando il partito democratico si è candidato come capolista al Senato con l’ udc. Nonostante la sua popolarità, l’onorevole De Mita non è riuscito nel suo intento e l’udc non ha ottenuto nessun senatore in campania, sottraendo solo voti al pd.

4 Commenti Inserisci un Commento

: 11:35 - Autore: infoCategoria: Politiche 2008

Si è difatto concluso lo spoglio delle ultime schede per le elezioni politiche del 2008 e il responso delle urne è stato favorevole a Silvio Berlusconi, il cui partito incassa però solo il 4,47 % in più di voti al Senato e il 4,21% in più di voti alla camera, rispetto al pd. I voti del Pdl sono inoltre il frutto di una pesudounione con Allenanza Nazionale, e se dal voto totale si scorporano i voti della Lega che ha visto raddoppiare i suoi consensi, arriviamo appunto ad una differenza tra Pdl e Pdi di poco superiore al 4%. Ma come mai si è determinato questo nuovo scenario politico con una drastica riduzione dei partiti presenti nel Parlamento?

Facciamo un breve passo indetro è analizziamo i fatti che hanno portato alla caduta del governo Prodi: la cronaca ci ricorda che la caduta del governo Prodi è stata determinata dalle dimissioni dell’onorevole Mastella e dal voto di sfiducia del Parlamento cosequenziale alle dimissioni di Mastella. Ma cosa accadeva intanto nel paese? Le foto di Napoli sommersa dai rifiuti facevano il giro del mondo, Napoli diventava il simbolo dell’Italia e il made in Italy e le nostre eccellenze produttive e il turismo venivano trascinati nel fango, per non parlare della questione dell’alitalia, nel periodo di massima impopolarità di un governo che comunque aveva ottenuto sempre il plauso dell’europa, nel periodo in cui mister Berlusca, rappresenta l’alternativa più immediata, e lui lo sa grazie ai sondaggi che commissiona, in questo periodo dunque Mastell X, il mago di ceppaloni, fa cadere il governo; proprio poca prima che il governo potesse arrivare a quel ridimensionamento del debito pubblico che gli avrebbe permesso di redistribuire il tesoretto, elemento quest’ultimo che avrebbe indubbiamente rinvigorito la popolarità del governo Prodi.

Mese per mese Berlusconi ha tenuto conto dei suoi consensi grazie ai sondaggi dei suoi analisti ed ha “segnalato” il momento opportuno per far cadere il governo, il che fa indubbiamente capire quale importanza rivestano per Silvio le sorti dell’Italia.

Nessun Commento Inserisci un Commento


 

Copyright STENI - AV