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Archivio del mese di Giugno, 2008

27 Giugno, 2008: 11:26 - Autore: infoCategoria: Varie, Ad Personam

Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “lodo Schifani bis”, il disegno di legge sull’immunità delle più alte cariche istituzionali. Il provvedimento garantisce così la sospensione dei processi penali in corso per le quattro alte cariche dello Stato (Capo dello Stato, presidenti di Camera e Senato, presidente del Consiglio) per tutta la durata del loro mandato per i reati non commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Le norme, su sollecitazione del governo e per decisione della Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, approderanno nell’Aula della Camera lunedì 28 luglio. Un provvedimento simile, approvato nel 2003, era stato giudicato incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

La differenza con la prima versione del lodo Schifani, il bis stabilisce che le vittime potranno proseguire la loro azione in sede civile in maniera preferenziale. I soggetti istituzionali interessati, inoltre, potranno rinunciare, volendo, all´immunità.

L´opposizione aveva respinto la proposta avanzata per il Pdl da Gaetano Pecorella, legale del premier, di andare in tempi brevi all’approvazione del Lodo, con disponibilità dell’opposizione, senza nemmeno passare attraverso la norma di sospensione dei processi inserita nel decreto sicurezza. «Non c’è e non ci può essere nessuno scambio», ha detto il ministro della Giustizia del governo ombra Pd, Lanfranco Tenaglia. Antonio Di Pietro ha annunciato opposizione al “Lodo-bis”, mentre il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha confermato la volontà di bloccare la norma salva-processi, ma disponibilità ad affrontare il tema immunità delle più alte cariche dello Stato.
fonte. unita.it

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26 Giugno, 2008: 19:38 - Autore: infoCategoria: Varie

ROMA - Giancarlo Innocenzi, membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni, parla al telefono con Silvio Berlusconi: “Non è possibile che il produttore di fiction Valsecchi ha 50 milioni di euro. Qui si tratta di fare un contratto quadro per lo meno di 30 milioni di euro all’anno per tre anni anche a Guido De Angelis…”, entrambi produttori di serie televisive per Mediaset. Silvio Berlusconi ascolta e mette in pratica il suggerimento. L’Espresso pubblica le intercettazioni che smontano la teoria di Berlusconi sul suo totale disinteresse nella gestione di Mediaset.

Il Cavaliere: “Antonella sta diventa pericolosa”. Novemila sono le telefonate depositate nell’inchiesta napoletana per corruzione contro il Cavaliere e il direttore sospeso di Rai fiction Agostino Saccà. Dopo la conversazione tra il funzionario Rai e Berlusconi in cui l’allora direttore magnificava le qualità politiche del presidente (”E’ stupendo, perché c’era un bisogno e lei lo copre anche emotivamente”), compare un’altra inedita intercettazione del 12 settembre 2007. Silvio Berlusconi, allora capo dell’opposizione, parlando al telefono con Saccà, dice: “Quella pazza della Antonella Troise (una soubrette, ndr), si è messa in testa che io le ho bloccato la sua carriera artistica. È andata a dire delle cose pazzesche in giro. Sta diventando pericolosa. Ti chiedo questa cortesia, di farle una telefonata. Dille che c’è qualcosa “. E Saccà risponde ossequente: “La chiamo”.

Le rivelazioni del settimanale. Nell’edizione in edicola domani, l’Espresso pubblica un ampio servizio sulle intercettazioni che svela le telefonate a Saccà di Letizia Moratti, il sindaco di Milano, pronta a raccomandare la moglie del suo braccio destro Paolo Glisenti; di Giuliano Urbani impegnato a sponsorizzare il via libera ai pagamenti di una miniserie prodotto dalla sua compagna Ida Di Benedetto, e di Luca Barbareschi, neodeputato del Popolo delle Libertà che chiede con insistenza all’allora direttore Rai fiction il finanziamento di un lavoro realizzato dalla sua casa di produzione.

Se passa il ddl, buio sulle intercettazioni. Suggerimenti, raccomandazioni, sottobosco di rapporti tra potere politico e Rai svelati grazie a quelle intercettazioni che se fosse approvato il disegno di legge presentato dal governo resterebbero nel buio di qualche archivio della procura.

IL TESTO DEL DDL

Con la nuova normativa, i controlli telefonici sarebbero utilizzabili solo per i reati che prevedono una pena superiore ai 10 anni di detenzione. Unica deroga riguarderà i reati contro la pubblica amministrazione che abbiano una pena massima non inferiore ai cinque anni.

L’avvocato del Cavaliere annuncia querele. La pubblicazione de l’Espresso è uno “sconcio giudiziario” ha detto Federico Teschini, uno dei legali di Agostino Saccà. Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e avvocato di Berlusconi, annuncia che denuncerà il settimanale: “Quanto accaduto - ha detto il legale - dimostra ulteriormente l’urgenza delle nuove norme in tema di pubblicazione delle intercettazioni”. E Luca Barbareschi, indignato per la pubblicazione dell’estratto della sua conversazione con Saccà precisa: “Erano normali trattative che i produttori fanno per avere il giusto ritorno economico. Ho diritto di fare le mie trattative private senza che nessuno mi ascolti”.

Una commissione d’inchiesta Rai. Non commenta la pubblicazione de l’Espresso invece il direttore generale generale della Rai Claudio Cappon: “Non entro nel merito, ma ribadisco che una struttura interna dell’azienda si sta occupando della vicenda”. Propio in questi giorni, la Rai ha ricevuto dalla procura di Napoli nuovo materiale sulle intercettazioni che riguardano il direttore fiction sospeso in attesa che il giudice decida se rinviare a giudizio il funzionario Rai.
fonte: Repubblica.it

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25 Giugno, 2008: 21:59 - Autore: infoCategoria: Varie

“Lo Stato, anche grazie all’uso della forza e dell’esercito, impedira’” il ripetersi di violenze e “garantira’ la legalita’” perche’ se uno Stato “smette di essere tale perde anche la sua legittimazione. Noi su questo abbiamo idee chiare e procederemo sicuri verso questa direzione”. Silvio Berlusconi torna a ripetere che il Governo e’ disposto ad usare anche le maniere forti per contrastare le manifestazioni contro chi si oppone all’apertura di discariche “non sara’ piu’ consentito il cammino verso l’anarchia come era in passato. Non si puo’ piu’ consentire ad una minoranza di bloccare dei lavori per la societa’; e’ una violenza ai cittadini, alle istituzioni, allo Stato”. Per questo motivo, continua il premier, “dobbiamo recuperare l’autorita’ dello Stato e percio’ useremo la forza dello Stato”. Berlusconi pone sullo stesso rilievo la questione legata ai rifiuti con quella riguardante i lavori dell’Alta Velocita’: “le decisioni non possono essere contrastate, lo Stato, con la forza, impedira’ che ci siano ancora queste violenze”. Il Cavaliere, quindi, ribadisce di avere intenzione di risolvere al piu’ presto il problema della spazzatura che - osserva ancora il premier - “e’ il risultato di una pura follia demagogica. Questa - sottolinea Berlusconi - e’ la tragica rappresentazione dell’Italia in questo momento. Mi cade il cuore difronte alle irresponsabilita’ di certi comportamenti, io comunque - conclude Berlusconi -, ho in mano soluzioni seppure in mezzo a mille difficolta’”.
fonte: agi.it

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