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Archivio del mese di Settembre, 2008

26 Settembre, 2008: 12:18 - Autore: infoCategoria: Varie

Roma, 25 set. (Adnkronos/Ign) - “Il nostro giudizio resta durissimo” su come è stata gestita la vicenda Alitalia da parte del governo ma da opposizione responsabile “abbiamo dato una mano”. Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni (nella foto) ospite di ‘Porta a Porta’ spiegando di avere intrattenuto, nelle ultime ore, contatti con i protagonisti della vicenda Alitalia per trovare uno sbocco positivo.

“Quarantotto ore fa - ha rimarcato il numero uno del Partito democratico alludendo al ruolo giocato per un riavvicinamento tra la Cgil e la Cai - mettendo insieme le due persone che avevano maggiori responsabilità, ho favorito l’intesa. Era così difficile farlo?”.

“Ho sentito Colaninno e i sindacati e, come è mia abitudine - ha poi proseguito Veltroni - ho tenuto informato il governo nella persona del sottosegretario Gianni Letta che, come sempre, si è speso per una soluzione positiva'’. ‘’ Io e Letta - sottolinea il leader del Pd - apparteniamo alla stessa cultura istituzionale”. Una ‘cultura istituzionale’ che il segretario del Pd dice di non ritrovare nel premier Silvio Berlusconi che, peraltro, “in queste ore cruciali non si sa dove si trovi”.

Nella vicenda Alitalia, Veltroni spezza quindi una lancia a favore dei sindacati. “La situazione - dice - si è sbloccata 48 ore fa ma non con i giochini della politica. Tutto è avvenuto in modo trasparente” e il lavoro di concertazione ha portato a delle “modifiche importanti nella trattativa come quella sui precari e sugli stipendi'’. ‘’Per fortuna in questo Paese - sottolinea il segretario del Pd - esistono i sindacati”.

A replicare al leader dell’opposizione è Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce del governo. ‘’Veltroni vuol prendersi il merito di aver mantenuto insieme imprenditori e sindacati - dice -. Ma fino a due giorni addietro ha fatto esattamente il contrario: li ha divisi'’.

Da parte sua, il ministro della Difesa Ignazio La Russa sottolinea: ‘’Avevo detto che dovevano affermarsi la buona volontà ed il senso di responsabilità da parte di tutti. Per questo, oggi si può dire che ha vinto l’Italia'’.

Gli fa eco Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma, che dice: ‘’Ha prevalso il buon senso. Il governo è riuscito anche in questa impresa. Un plauso va a Berlusconi, a Letta, ai colleghi ministri che si sono adoperati nella vicenda e a tutte le parte sociali e imprenditoriali che si sono sedute al tavolo della trattativa e stanno contribuendo a salvare l’Alitalia'’.

“Non posso che esprimere soddisfazione”, fa sapere il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, commentando l’accordo raggiunto tra governo, Cai e sindacati sul piano di salvataggio di Alitalia.

“Un fallimento avrebbe avuto un impatto negativo per il Paese sia dal punto di vista economico che dal punto di vista psicologico”, aggiunge il leader di viale dell’Astronomia. Quanto alla firma anche della Cgil “mi fa piacere che dopo un primo rifiuto abbia firmato”, dice la Marcegaglia auspicando uno stesso “atteggiamento” anche sul tavolo di riforma del modello contrattuale.
fonte andkronos.it

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: 12:17 - Autore: infoCategoria: Varie

Un dolore andato via via crescendo, e di sicuro, non agevolato dal tour de force del Cavaliere per la vicenda Alitalia.
«Sto andando a Milano, e porto con me una montagna di lavoro da fare», così il premier provava a spiazzare i giornalisti che lo aspettavano sotto casa. In realtà, però, Berlusconi non è mai atterrato all’aeroporto milanese. Non è neanche salito sull’aereo della presidenza del Consiglio, ma si è invece diretto all’aeroporto dell’Urbe da dove, in elicottero, è volato verso l’Umbria. Per l’esattezza a Melezzole, vicino Todi, per riposare un paio di giorni nel prestigioso Health Center Messeguè. Un posto non scelto a caso: la rinomata clinica del fitoterapista Marc Messeguè in questi giorni è chiusa al pubblico per lavori di ristrutturazione, anche se l’albergo annesso continua ad essere aperto. La spa è stata momentaneamente «svuotata» degli operai e messa così a disposizione del presidente del Consiglio.
Appena arrivato il Cavaliere si è sottoposto alle prime cure. Sul pacchetto relax selezionato non si sa molto. L’unica indiscrezione trapelata è che, appunto, sia andato lì per curare il mal di schiena. Inoltre, secondo quanto riferito da persone a lui vicine, la struttura sarebbe stata scelta anche per la sua pluriennale esperienza nelle diete e nei trattamenti antistress. Una presenza in terra umbra che Berlusconi ha cercato di mantenere il più discreta possibile. Con lui solo la scorta e alcuni agenti della Digos a garantire la sicurezza del perimetro esterno. Cancelli, ovviamente sprangati e pochi giornalisti a controllare l’ingresso.
Relax o no, il filo diretto con Gianni Letta e Palazzo Chigi sulla trattativa Az non è mai stato interrotto. Tanto che, quando ha ricevuto la notizia dell’accordo Alitalia-Cgil, Berlusconi ha tirato un sospiro di sollievo, esprimendo grande soddisfazione. «Questo è il governo dei fatti e non delle parole», dice Berlusconi a qualche esponente della maggioranza. E così il buon esito della partita Alitalia «è in linea con quanto stiamo facendo da mesi». Il presidente del Consiglio preferisce, inoltre, non replicare a Walter Veltroni che dal salotto di “Porta a porta” attacca apertamente l’operato del Cavaliere. A rispondere al segretario del Pd ci pensa Paolo Bonaiuti: «Veltroni vuole prendersi il merito di aver tenuto insieme imprenditori e sindacati. Ma fino a due giorni fa ha fatto esattamente il contrario. Non convince più nessuno».
Deluso e arrabbiato per le dichiarazioni di Veltroni, in un primo momento il presidente del Consiglio è stato tentato di scrivere una nota. Poi la volontà di non dare risalto all’opposizione e la necessità di non alzare i toni hanno fatto desistere il premier. «Saranno gli italiani - spiega il Cavaliere ai suoi collaboratori - a valutare. E gli italiani sanno che il merito è tutto di questo governo».

fonte: ilsole24ore.it

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24 Settembre, 2008: 23:21 - Autore: infoCategoria: Varie

Per la Cgil, un accordo con Cai è ora possibile. Ad aprire la strada a un’intesa, secondo quanto s’apprende, sarebbero state le aperture mostrate, in queste ore da Cai. Aperture considerate dalla confederazione guidata da Guglielmo Epifani importanti e soddisfacenti. In particolare, per quel che riguarda il personale di terra, l’azienda avrebbe assicurato l’invarianza dei salari e previsto un maggior numero di riposi, rispetto alle proposte iniziali. Importanti, secondo la Cgil, inoltre, le aperture che si sarebbero registrate sul problema cruciale dei lavoratori precari della compagnia.

LA CONVOCAZIONE

“Ci è arrivata la convocazione per domani mattina alle 11 a Palazzo Chigi, sono stati convocati i segretari confederali” per la vicenda alitalia. Lo ha annunciato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che ha aggiunto: “Secondo quanto mi risulta la Cgil dovrebbe aderire alla proposta cai così come la conosciamo, poi dobbiamo vedere se questo sblocca la situazione perchè non dimentichiamo che la cai ha ritirato l’offerta”.

L’INTERESSE DI AIR FRANCE-KLM

Intanto Air France avrebbe confermato il proprio interesse a una partecipazione alla Cai, come già annunciato dagli advisor del Tesoro e della stessa cordata. Secondo quanto si è appreso, sarebbe stato Francesco Mengozzi a comunicare oggi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta il messaggio di interesse da parte di Jean Cyril Spinetta. Quanto ai tempi stretti imposti dall’Enac, il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha precisato che “se ritirerà la licenza, sarà un grosso dolore, ma io ricorrerò al Tar”.

Comunque anche se domani l’Enac dovesse decidere di sospendere la licenza, i voli fino a lunedì, ha assicurato il presidente dell’ente, Vito Riggio, “sono garantiti”. Riggio si è mostrato anche disponibile ad accogliere l’eventuale richiesta da parte del commissario Fantozzi di prorogare al 30 la presentazione del piano, qualora tale richiesta “avesse un senso non di prolungare l’agonia ma di portare un elemento di novità“.

L’ipotesi di un possibile partner estero è stata confermata anche dal premier Berlusconi stamattina. il premier, in merito alle responsabilità dell’impasse di Alitalia, attacca Veltroni: “È colpa sua se la trattativa con la Cai è fallita”.

CASSA INTEGRAZIONE

Nel frattempo il commissario straordinario ha avviato le procedure per la cassa integrazione di oltre quattro mila dipendenti di Alitalia tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. La cassa è relativa alla messa a terra di 34 aeromobili, che era già stata decisa dal piano dell’amministratore delegato Maurizio Prato.
La cassa integrazione, che durerà 3 mesi, sarà a rotazione dovrebbe riguardare, per Alitalia, 831 piloti, 1.383 assistenti di volo e 2.072 dipendenti di terra. Per Alitalia Express si parla di 220 piloti, 152 assistenti di volo e 180 tra il personale di terra. Per l’avvio della procedura si sono incontrati al ministero del Lavoro i rappresentanti dell’azienda e quelli delle nove sigle sindacali, per esaminare i processi di calcolo categoria per categoria

fonte: quotidiano.net

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