ANTI Berlusconi » 2009 » Aprile

Archivio del mese di Aprile, 2009

28 Aprile, 2009: 19:58 - Autore: infoCategoria: Varie

Il settimanale tedesco: “La terra aveva appena tremato in Abruzzo che si trovava sul posto. Ora a questa caritas paternalistica deve seguire una convincente politica di ricostruzione'’
“Silvio Berlusconi affronta dopo il terremoto con successo il ruolo della sua vita: quello del compassionevole padre della famiglia Italia”. A scriverlo, in un articolo pubblicato nel numero in edicola oggi è il settimanale tedesco ‘Die Zeit’, intitolato ‘Il cuore grande’. “La terra aveva appena tremato in Abruzzo - si legge - che Berlusconi si trovava sul posto. Ogni giorno, il presidente del Consiglio italiano si è fatto trasportare in elicottero da Roma all’Aquila”, riferisce ancora ‘Die Zeit’.
“Ha accompagnato i soccorritori, visitato i luoghi delle macerie, delineato un calendario per la ricostruzione”, prosegue il settimanale, ricordando come mai a Berlusconi fosse capitato di dover gestire nel corso della sua carriera politica una catastrofe più grande di quella che ha provocato quasi 300 morti e più di 30mila senzatetto. Una situazione in cui ha dimostrato “grande slancio e stupefacente insistenza nel ruolo di manager della crisi”.

“Ora a questa caritas paternalistica del buon padre di famiglia deve seguire una convincente politica di ricostruzione”, afferma ancora ‘Die Zeit’.

Berlusconi, prosegue il settimanale dopo aver ricordato come ai funerali il premier avesse preferito stare tra i familiari delle vittime piuttosto che con le autorità, “si vede come uomo del popolo, anzi come padre di famiglia, che governa la grande Famiglia Italia e non ha nulla a che vedere con il resto della casta politica. Questa volta al premier è riuscito al tempo stesso di essere un convincente rappresentante dello Stato”.

“Berlusconi ha fatto tutto giusto, fino a quando gli è sfuggita la frase per cui i senzatetto nelle tendopoli dovevano considerare la loro situazione come se si trattasse di un fine settimana in campeggio”. Ma questa osservazione ha destato più scalpore all’estero che in Italia dove è stata interpretata come un riconosciuto fallito tentativo di ’sdrammatizzazione’. “Nella tragedia abruzzese non veniva chiesta una distante politica di gestione della crisi, ma la compassione del potere”, scrive ancora il settimanale tedesco.

“Berlusconi è l’uomo più potente del Paese, ma non è un potente freddo - poi aggiunge - Le sue lacrime, il suo sconvolgimento, il suo dolore erano veri, e sincera l’offerta di alcune delle sue case a disposizione degli sfollati”. “Berlusconi - conclude il settimanale - intuisce che il terremoto in Abruzzo può diventare pietra di paragone della sua biografia politica. A settembre compirà 73 anni”, un’età in cui si pensa “al proprio posto nei libri di storia”.
fonte: adnkronos.com

5 Commenti Inserisci un Commento

: 19:17 - Autore: infoCategoria: Varie

Città del Messico - L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) mantiene al momento il livello 4 di allerta per il rischio di pandemia: lo ha annunciato il vicedirettore generale dell’Oms, Keiji Fukuda, sottolineando come “la situazione epidemiologica” della febbre suina sia in costante fase di evoluzione. Attualmente “la situazione rimane molto seria: una pandemia non è affatto inevitabile ma la possibilità viene considerata seriamente”, ha spiegato Fukuda in conferenza stampa, precisando come rimanga “fondamentale identificare i turisti contagiati, perché ciò ci aiutererebbe a seguire il virus nel mondo e a stabilire come si propaga”.

Cresce la mappa dei contagi Continua ad allargarsi la mappa dei contagi per il virus dell’influenza da suini, all’indomani dell’innalzamento del livello di allerta da 3 a 4 deciso dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Nuovi casi sono stati confermati in Europa, Medio Oriente e Oceania e segnalazioni di possibili contagi arrivano anche dall’Asia. E l’Oms lancia l’allarme: “Alle frontieri i controlli non funzionano”.

La corsa al vaccino Quattro laboratori farmaceutici sono giunti a “differenti stadi” di lavoro su un ceppo virale che potrebbe servire come precursore di un vaccino contro l’epidemia di febbre suina in corso: lo hanno reso noto fonti dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms).  Il passaggio alla fase cinque implicherebbe che il rischio pandemia sia non solo imminente, ma anche inevitabile; l’attuale fase quattro certifica la trasmissione umana diretta in almeno un Paese e segnala un aumento del rischio di un’epidemia globale, ma non indica che una pandemia sia inevitabile. La fase sei - massima allerta - è invece caratterizzata da trasmissione diffusa e prolungata del nuovo sottotipo di virus influenzale, in questo caso ormai classificato come pandemico. A preoccupare l’Oms sono soprattutto le modalità di trasmissione e la possibile diversificazione del virus, un ceppo mutante dell’A/H1N1 con componenti suine, aviarie e umane - ormai impropriamente definito come della febbre suina, dato che la trasmissione avviene direttamente fra esseri umani - visto che gli unici decessi si sono registrati in Messico mentre in tutti gli altri casi (pur avendo contratto la malattia negli stessi luoghi) la virulenza è stata assai minore.

Si estende l’allarme La Spagna ha annunciato il suo secondo contagio accertato da influenza suina. Mentre il primo paziente, ricoverato in un reparto in isolamento all’ospedale di Almansa Albacete si sta riprendendo, il governo di Madrid ha reso noto che un altro giovane che faceva parte della stessa comitiva in Messico si è ammalato ed è stato ricoverato in un ospedale di Valencia. Ma ormai i contagi non si contano più: mentre Israele e la Nuova Zelanda hanno confermato i primi casi, si allunga la lista dei Paesi con il fiato sospeso in attesa del responso dei test (primo tra tutti la Cina dove le autorità indagano su alcuni casi dubbi). 

Berlusconi tranquillo “Non c’è nessun pericolo”. Silvio Berlusconi torna a parlare dell’influenza suina spiegando che la situazione “è sotto controllo” anche se adesso l’Ue “deve trovare un antidoto che ancora non c’è”. Per monitorare la situazione della febbre suina “l’Italia ha già costituito una unità di crisi affidata al sottosegretario Fazio” e ha attivato “linee telefoniche per raccogliere eventuali segnalazioni: a oggi, a pochi minuti fa, nessuna segnalazione era ancora pervenuta”.
Caso sospetto a Vicenza: tutto sotto controllo Un paziente di 45 anni è ricoverato sotto osservazione nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale di Vicenza, proveniente dal pronto Soccorso dell’Ospedale di Bassano del Grappa. Il ricovero, viene detto in una nota dell’Ulss 6 di Vicenza, è stato disposto “per motivi precauzionali, prevalentemente diagnostici e in base alla presenza nel paziente di modesta sintomatologia a carico delle vie respiratorie, insorta al rientro da un recente soggiorno in aree dove attualmente sono stati segnalati casi di influenza umana da virus dell’influenza suina”. “Alle 16 di oggi sono 11 i casi sospetti di influenza suina riscontrati in Italia - ha avvertito il ministro Sacconi - i test effettuati hanno escluso però che si tratti di virus AH1N1″.
Il bilancio in Messico lievita a 152 morti E’ salito intanto a quota 152 il numero di morti da influenza da suini in Messico. A riferirlo è stato il ministro della Sanità José Angel Cordova, spiegando che al momento le persone ricoverate sono 1.650 con sintomi del virus A/H1N1. “Siamo nel momento più critico - ha aggiunto il ministro -, la situazione potrebbe peggiorare nei prossimi giorni”. I casi di morte si sono registrati in 10 Stati del Messico, il governo centrale ha deciso di chiudere le scuole fino al sei maggio, a cominciare dagli asili nido. Al momento gli univi casi di decessi ascrivibili all’influenza dei suini, sono sette, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Oltre 40 casi negli Stati Uniti Quella degli Stati Uniti resta l’area più colpita, dopo il Messico, dall’epidemia influenzale. Gli esami di laboratorio hanno confermato 40 casi in cinque diversi stati (almeno 28 a New York, 11 in California, 2 in Texas, 2 in Kansas e 1 in Ohio). Il sindaco di New York, Michael Bloomberg ha detto che nella scuola del quartiere Queens, dove sono stati riscontrati i casi di influenza, potrebbero essere 100 gli studenti colpiti dalla sindrome influenzale. “Abbiamo un unico focolaio di influenza in città ed è in quella scuola”, ha detto il sindaco aggiungendo che tutti gli studenti colpiti hanno sintomi leggeri e, quel che è importante, nessuno mostra segni di peggioramento”. In totale sono 6 i casi confermati in Canada. In giornata il Cdc di Atlanta ha annunciato un ammonimento ai cittadini americani a non recarsi in Messico, “se non per motivi di forza maggiore”. Preoccupazione, prudenza, ma non panico: il presidente Barack Obama, che come ha ribadito la Casa Bianca non corre rischi di contagio, ha cercato di calmare l’America. L’influenza ” è ovviamente causa di preoccupazione - ha spiegato - che richiede un aumentato stato di allerta, ma non è motivo di allarme”.

fonte: ilgiornale.it

2 Commenti Inserisci un Commento

: 19:15 - Autore: infoCategoria: Varie

Il deputato Pd Roberto Giachetti trova stucchevole e ipocrita il dibattito sulle candidature delle “veline” alle Europee. “Perché non si parla anche dei velini?”, dice. “ Le candidature maschili avvengono forse in modo diverso? Tra queste c’è una selezione di merito? “.

E in effetti fra le ultime novità c’è la candidatura di Emanuele Filiberto di Savoia, reduce dal successo di “ballando sotto le stelle” nelle liste dell’Udc. Il principino si presenta “in nome dei valori della famiglia e cristiani” e, quanto alla sua dote politica dice “conosco la metà dei capi di stato europei e l’altra metà sono miei parenti”.

A proposito di parentele, con Berlusconi correrà anche Clemente Mastella, mentre sembra tramontare la candidatura di Paolo Cirino Pomicino (potrebbe però presentarsi la figlia). 

Polemiche ancora aperte sulle candidature femminili del Pdl. Vittoria Franco (Pd) accusa: «La candidatura in massa di veline alle europee da parte del premier è uno scandalo». Ma non si sa ancora quali e quante new entries ci saranno nelle liste Pdl, dove sono riconfermati tutti o quasi tutti gli uscenti.

Il Pd ha chiuso le liste una settimana fa. Dario Franceschini ha deciso di non candidare se stesso nè altri leader come candidati di bandiera, ma solo persone che poi resteranno davvero nel Parlamento europeo. Tra questi c’è il giornalista del Tg1, David Sassoli. Il leader del Pd continua la sua battaglia non solo contro Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni, ma anche contro il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che ha fatto la stessa scelta. Di Pietro è capolista in quattro circoscrizioni su cinque, nelle Isole il nome di punta è Leoluca Orlando.

Nell’Udc oltre a Emanuele Filiberto di Savoia ci sarà, nella testa di lista, per la circoscrizione nord-ovest Magdi Cristiano Allam.
La sinistra comunista, che mette insieme Rifondazione comunista e Pdci, Socialismo 2000 di Cesare Salvi e Consumatori uniti, sarà l’unica sulle schede elettorali delle europee ad avere falce e martello. «Siamo l’unico voto utile», sostiene Oliviero Diliberto . I capilista: Vittorio Agnoletto nel Nord-ovest e al Sud, il segretario Pdci Diliberto al Centro, Lidia Menapace nel Nord-est e l’astrofisica Margherita Hack nelle Isole.
fonte: lunita.it

Nessun Commento Inserisci un Commento


 

Copyright STENI - AV