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Archivio del mese di Luglio, 2009

31 Luglio, 2009: 12:12 - Autore: infoCategoria: Varie

Mentre l’Avvocatura dello Stato agirà contro i titolari del ristorante, la titolare del Turismo assicura: “Una vacanza in Italia e’ prima di tutto un’emozione, un’esperienza indimenticabile”
Tutto comincia con la disavventura di una coppia di turisti giapponesi, che avendo fatto tappa al ristorante romano Il Passetto, si sono visti caricare di un conto superiore a 600 euro. E’ scattata la denuncia e ora - rende noto il ministro del turismo Brambilla - l’Avvocatura dello Stato agira’ contro i titolari del ristorante truffaldino.
Ma intanto si sa, nel mondo globalizzato le notizie girano in fretta, tanto da far temere un calo consistente del turismo con gli occhi a mandorla. Eventualità forse aiutata dallo stillicidio delle notizie su quanto sono truffatori gli italiani: cono gelato da 6 euro, taxi da 100 euro, servizio scadente, e via elencando.

Il ministro Brambilla, fresco di nomina, ora cerca di correre ai ripari: “Sono fortemente dispiaciuta per quanto accaduto. Voglio pero’ assicurare ai turisti di tutto il mondo che si e’ trattato di un caso isolato e che sono stati presi provvedimenti immediati nei confronti di tale struttura, il ristorante Il Passetto, che e’ stata immediatamente chiusa- dice il ministro- Il nostro sistema di controlli e’ di fatto molto efficiente e vigileremo per evitare che si ripresentino situazioni analoghe. Inoltre, ho dato mandato all’avvocatura dello Stato affinche’ agisca nei confronti dei titolari dell’esercizio pubblico in questione, per il danno all’immagine dell’Italia prodotto dalla loro condotta”.

Ma questa non e’ l’unica azione del ministro: “Una vacanza in Italia e’ prima di tutto un’emozione, un’esperienza indimenticabile - e siamo fermamente intenzionati a garantire a tutti i turisti il migliore dei soggiorni. Al punto che oggi invito ufficialmente la coppia di turisti giapponesi che hanno avuto l’esperienza descritta a trascorrere un nuovo soggiorno a Roma, completamente spesati dal Ministero del Turismo, per permettere loro di verificare il nostro massimo livello di ospitalita’ e di migliore ricchezza di offerta”.

Insomma, una vera lettera aperta ai giapponesi da parte del ministro, che tramite agenzia si scusa e si prodiga in promesse. ‘’Cari amici turisti del Giappone e di tutto il mondo - scrive Brambilla - in qualita’ di Ministro del Turismo dell’Italia, desidero esprimervi innanzitutto un grande ringraziamento per l’apprezzamento che manifestate, da sempre, nei confronti del nostro Paese. Il governo italiano ha, da pochi mesi, istituito il Ministero del Turismo proprio per occuparsi delle vostre esigenze con la massima competenza e, al contempo, promuovere e sviluppare il nostro sistema di accoglienza e ricettivita’, affinche’ siano sempre piu’ garantiti i massimi standard internazionali’’.
Poi via all’elenco dei numeri: ‘’A livello di strutture ricettive, ad esempio, i nostri alberghi - afferma Michela Vittoria Brambilla - hanno effettuato un ribasso di prezzi mediamente del 2%, con punte del 33% per i 5 stelle e del 17,5% per i 4 stelle. Anche la ristorazione, nota in tutto il mondo per la sua massima qualita’ e ricercatezza, ha diminuito i propri prezzi, garantendo sempre e comunque il miglior standard enogastronomico. Inoltre, le normative vigenti prevedono che bar e ristoranti espongano tutti i prezzi, all’esterno o all’interno dei pubblici esercizi, proprio per garantire la massima trasparenza nei confronti di tutta la clientela’’.

fonte:quotidiano.net

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: 12:09 - Autore: infoCategoria: Varie

ROMA (31 luglio) - Ricordate la coppia di turisti giapponesi che pagò un conto da infarto in un ristorante romano? Dopo la denuncia del caso, il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, aveva inviato loro un invito: tornate in Italia a spese del governo. Ieri è arrivata la risposta. Cortese, ma ferma: no, grazie.

Yasuyuki Yamada, 35 anni, vittima con la sua fidanzata del maxi conto del 19 giugno da 695 euro al ristorante Il Passetto, vicino a piazza Navona, ieri ha spiegato, dalla città in cui abita, Tsukuba, 70 chilometri a nord di Tokio: «Tutto sommato il viaggio in Italia è stato bello. Ringrazio, ma non ho alcuna intenzione di accettare l’invito a tornare a spese del Governo italiano, anche se arrivasse l’offerta formale. È la mia decisione. L’invito è inutile, perchè è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano».

Yasuyuki ricorda il suo viaggio a Roma e nel resto d’Italia: «E’ un paese bellissimo, sul quale dovrebbero finire di circolare commenti severi, come quelli che si leggono su Yahoo Japan. Certo che mi piacerebbe visitare ancora l’Italia, ma a mie spese. Le persone che fanno truffe esistono in tutto il mondo, anche in Giappone, ma la prossima volta vorrei visitare meglio il Vaticano, tornare a Capri, godermi lo splendido panorama e mangiare nel ristorante, un po’ caro, ma che ci è piaciuto molto».

E i quasi 700 euro del Passetto? «Nella nostra guida il Passetto era tra i ristoranti consigliati al prezzo di 40-50 euro, a seconda del pranzo o della cena, con menù anche in giapponese. Invece, le pietanze sono state servite senza indicare il prezzo. Volevamo lasciar perdere anche dopo aver pagato il conto: abbiamo riso e scherzato, bevuto vino. Quando siamo tornati a casa le persone che ci hanno ospitato ci hanno consigliato di presentare una denuncia per evitare che fatti del genere potessero ripetersi. Mi hanno addebitato l’intera cifra, inclusa la mancia non voluta di 115,5 euro…».
fonte:ilmessaggero.it

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29 Luglio, 2009: 12:03 - Autore: infoCategoria: Varie

Censure e limitazioni sui pc dei dipendenti di Palazzo Chigi. Nel corso del pomeriggio Youtube e Facebook, due tra i siti che attraggono più persone in tutto il web, sono stati resi inaccessibili dall’interno di Palazzo Chigi.

Se in un primo momento era circolata la voce che la decisione fosse stata presa dal ministero della Pubblica amministrazione e che quest’iniziativa fosse legata alla ‘battaglia anti fannulloni’ lanciata dal ministro Renato Brunetta, in serata è arrivata la smentita da parte di Brunetta stesso, che ha affermato che non è stata predisposta nessuna circolare o avviso da parte del ministero a oscurare i due siti.

Chiunque l’abbia presa, la decisione di Palazzo Chigi arriva nei giorni  in cui il governo britannico invita i dipendenti a utilizzare un altro famoso social network, Twitter, tra i dipendenti della pubblica amministrazione per agevolare la comunicazione e la trasparenza. Un altro mondo…

fonte:affaritaliani.it

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