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Archivio del mese di Novembre, 2009

30 Novembre, 2009: 18:25 - Autore: infoCategoria: Varie

Ma il presunto video di cui sarebbero protagonisti il parlamentare europeo Roberto Fiore e la deputata Alessandra Mussolini, in scene di sesso, consumatesi nella sede romana di Forza Nuova, sembra che fosse già noto dal settembre scorso alla Presidenza del Consiglio. Sarebbe stata fatta recapitare agli organi di governo una lettera in cui c’erano descrizioni molto dettagliate ed esplicite delle scene in questione, accompagnate da una richiesta di riscatto pari a circa 1 milione di euro. Secondo la procura di Roma, il fenomeno, assieme a quello di Marrazzo, non è isolato e si tratterebbe ancora una volta di ricatto politico e non economico.

 

A questo proposito sono state avviate delle ricerche dagli inquirenti per bloccare fenomeni dello stesso tipo che avrebbero preso di mira altri esponenti politici. Il procuratore romano, Pietro Saviotti, ha infatti richiesto alla Digos di rintracciare il presunto autore della missiva, A.C., che interrogato dagli inquirenti avrebbe ammesso di aver spedito la lettera “perché non c’ho un soldo e speravo che Silvio Berlusconi fosse interessa­to e mi pagasse. Quel video non ce l’ho, non sono stato io a girarlo. Ho soltanto fatto da intermediario”. Una difesa ritenuta non credibile che non fa aggingere all’indagato nomi sui “mandanti dell’operazione”. Le ricerche della Polizia Scientifica continuano ad indagare anche sulla vita privata del giovane, sul suo computer e sulla possibilità che possano esserci ancora immagini in circolo di tale video.

 

Secondo indiscrezioni che provengono da Indymedia, sito area no global, il video sarebbe arrivato anche al direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, che avrebbe così replicato: “Siamo costretti a parlarne per­ché nella nota si dice che ‘il filmato sarebbe ancora in circolazione e in vendita e la proposta è arrivata an­che alla redazione de Il Giornale che lo ha potuto visionare’. Possiamo garantire che non risponde al vero perché tale video ci è stato offerto te­lefonicamente, ma abbiamo rispo­sto di no, che non ci interessava ne­anche vederlo”. Ma la Mussolini non sarebbe nuova ad episodi del genere: nel 2005, durante la campagna elettorale per la Presidenza della Regione Lazio, fu avviata un’operazione di spionaggio illecito nei confronti dei due diretti concorrenti, la stessa Mussolini e Piero Marrazzo. La Procura indaga per verificare se ci siano dei collegamenti tra i due episodi.
fonte:pupia.tv

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: 18:21 - Autore: infoCategoria: Varie

Ha precedenti per truffa e si dichiara produttore televisivo l’uomo che ha tentato di vendere il  presunto video con scene intime tra la parlamentare Alessandra Mussolini e il deputato europeo Roberto Fiore.
Sarà sentito a breve A.C. l’uomo indagato per tentata estorsione per aver inviato una mail inviata alla sede del governo con cui si chiedevano soldi (un milione di euro) per un video che ritrarrebbe in atteggiamenti intimi Alessandra Mussolini e Roberto Fiore. L’uomo, un autore televisivo con precedenti per truffa, è già stato sentito dagli investigatori, davanti ai quali avrebbe asserito di aver avuto contezza del video da due persone che non sarebbe in grado di riconoscere.

Da queste avrebbe saputo chi fossero i protagonisti del presunto video, che però A.C. non sarebbe stato in grado di riconoscere. Nessuna traccia è stata trovata dagli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, dell’esistenza del video che sarebbe stato girato con un telefonino. Una circostanza questa che è esclusa anche da Stefano Fiore, avvocato e fratello di Roberto, cui il politico ha dato mandato di presentare una denuncia per diffamazione in relazione a quanto apparso sia sul web che su organi di stampa in merito ad “un’incombente e prossima” diffusione del video e che sarà presentata domani.

“Per fortuna è stata aperta un’indagine - ha detto il penalista - così questa storia sarà bloccata. È una vicenda inquietante perché non se ne capisce il fine ultimo. Certo nell’ultimo anno sia mio fratello che la Mussolini hanno notato un clima strano: mentre il primo ha trovato i suoi computer svuotati, la seconda ha visto spesso persone davanti casa sua”. La memoria va, come ha ricordato lo stesso Stefano Fiore, a quanto accaduto nel 2005 durante la campagna elettorale per le regionali, quando sia Piero Marrazzo che la Mussolini furono vittime di un’attività di spionaggio illecito.

Si attendono inoltre i risultati dell’attività di verifica degli esperti della postale che stanno esaminando il computer e il cellulare dell’indagato. Ciò anche per stabilire se A.C. abbia agito da solo o se effettivamente esistano dei compli­ci. Non si esclude che la Mussolini e Fiore possano essere sentiti dalla procura che ha aperto un fascicolo sulla vicenda dopo essere stata attivata proprio da palazzo Chigi.

fonte:iltempo.it

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29 Novembre, 2009: 19:55 - Autore: infoCategoria: Varie

ROMA - “Se c’è una persona che per indole, sensibilità, mentalità, formazione, cultura ed impegno politico, è lontanissima dalla mafia questa persona sono io. Se c’è un partito che in questi anni più si è distinto nel contrastare la criminalità organizzata, questo partito è stato Forza Italia ed oggi è Il popolo della Libertà. Se c’è un governo che più di tutti ha fatto della lotta alla mafia uno dei suoi obiettivi più netti e coerenti, questo è il mio governo”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna a contestare le voci che lo vorrebbero coinvolto nei processi per le stragi di mafia.

Berlusconi rileva come “dalla lettura dei quotidiani dei giorni precedenti ed anche di oggi appaia evidente ad ogni persona onesta e di buon senso che ci troviamo di fronte all’attacco più incredibile ed ignobile che mi sia stato rivolto nel corso di questi ultimi anni, da quando ho deciso di dedicarmi con tutte le mie forze al bene del mio Paese”.

“Il mio governo - assicura Berlusconi - sarà ricordato anche come il governo che la lanciato la sfida più determinata alla mafia nella storia della nostra Repubblica”.

“Questo - prosegue il premier - è il terreno civile e politico sul quale intendo anche contrastare la campagna di stampa del gruppo ‘La Repubblica-Espresso’ che chiamerò a rispondere, sul piano penale e civile, dei danni arrecati alla dignità della mia persona, della mia famiglia e dall’azienda Fininvest”.

Interviene sul tema e sulle rivelazioni del pentito Spatuzza anche Marcello Dall’Utri, imputato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. “Sicuramente si tratta di assolute falsità. Non mi aspetto nulla dalle procure. Mi aspetto che si acclari la verità“. Intervistato da Lucia Annunziata nel corso della trasmissione “in Mezz’ora” Dell’Utri dice che le accuse di cui i giornali hanno parlato “colpiscono e quindi mi aspetto e potrebbero fiaccare qualsiasi persona”.

L’edizione odierna di Libero ribadisce che Berlusconi è indagato, e non solo a Firenze (nonostante la smentita della procura) ma anche a Palermo dove, scrive il direttore Maurizio Belpietro, “a differenza dei colleghi toscani, il procuratore Ingroia non ha neppure fatto lo sforzo di negare. Le ipotesi di reato su cui viaggiano i due filoni sono le stragi di mafia dei primi anni Novanta e il concorso esterno in associazione mafiosa”.

Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si scaglia contro il premier, ribaltando le accuse contro i giornali: “Se c`è una persona bugiarda è Silvio Berlusconi. Infatti, ha uno strano modo di combattere la mafia: tenendosela a casa e portandola in Parlamento. Invece di continuare a fare proclami, vada dai magistrati a farsi giudicare e spieghi loro i rapporti che ha intrattenuto con imprenditori e altri personaggi vicini alla mafia”.
fonte:repubblica.it

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