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Archivio del mese di Dicembre, 2009

29 Dicembre, 2009: 12:31 - Autore: infoCategoria: Varie

Alle 7 di questa mattina e’ stata rimossa dall’Atac la fermata bus di fronte a Palazzo Grazioli, residenza del premier Berlusconi. La decisione, che e’ stata presa per motivi di sicurezza, ha provocato le proteste di commercianti e cittadini. Per il presidente dell’Associazione Diritti dei Pedoni, Vito Nicola De Russis, ‘’la fermata di via del Plebiscito e’ forse la piu’ importante di Roma visto che e’ posta all’entrata di Palazzo Venezia e del Museo di Palazzo Venezia'’.
fonte:ansa.it

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17 Dicembre, 2009: 12:37 - Autore: infoCategoria: Varie

Innumerevoli le reazioni a caldo delle varie parti politiche - in Italia e all’estero - all’attentato subito dal premier. Ne riportiamo solo alcune.

BOSSI

‘’Quello che hanno fatto a Berlusconi e’ un atto di terrorismo’’: lo ha detto all’ANSA il ministro Umberto Bossi

CAPEZZONE

“Ho purtroppo assistito allibito, come tanti cittadini, all`indegna aggressione subita dal Presidente Berlusconi”. Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.
“I seminatori di odio - aggiunge - fanno scuola. Quanti, dai giornali, nella politica e dalle tv, hanno per mesi diffuso livore e negatività contro il premier dovrebbero interrogarsi sulle conseguenze delle loro parole e del loro incitamento a fare di Berlusconi il bersaglio di violenze come quella di stasera. In tanti dovrebbero vergognarsi e scusarsi con Berlusconi e con gli italiani”.
CASINI

“La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma”. Lo ha detto il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.
ENRICO LETTA

“È da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione”. Lo dichiara il vice segretario del Pd, Enrico Letta.

DI PIETRO

“Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefraghismo istiga alla violenza”. Antonio Di Pietro commenta così all’ADNKRONOS quanto accaduto a Milano dove il presidente del Consiglio è stato aggredito da un contestatore.
“Io -aggiunge il leader dell’Idv- condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese”.

BERSANI

“Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha commentato l’episodio di violenza di cui è stato vittima il presidente del Consiglio a Milano.

I GIOVANI DEL PDL

Dicono tutti di essere scioccati i testimoni dell’aggressione a Silvio Berlusconi oggi in Piazza Duomo, a fianco del palco allestito dietro al Duomo per la manifestazione di tesseramento del Pdl.
Il premier stava, infatti, salutando alcuni dei simpatizzanti dando loro la mano quando lo hanno visto accasciarsi. Con lui si trovava Marco Bessetti, un giovane del Pdl, che ha visto il premier ‘’tirarsi indietro’’. ‘’Sono scioccato, e’ allucinante - ha detto - perche’ non solo ho sentito il ‘toc’ forte ma l’ho visto accasciarsi’’.
Il giovane non ha visto l’aggressore, ma altri che si trovavano al di la’ delle transenne l’hanno visto e descrivono una persona sui 40 anni con un piumino beige e che e’ stato subito fermato.
‘’Tutta colpa di Di Pietro’’, ‘’la galera a Di Pietro’’ sono alcuni dei commenti della gente’’.

NAPOLITANO

“Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del presidente del Consiglio - al quale va la mia personale solidarietà - e il più netto, rinnovato appello perchè ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo l’aggressione a Milano del premier, Silvio Berlusconi.

STAMPA ESTERA

Le foto e il video dell’aggressione a Berlusconi a Milano stanno facendo il giro del mondo e alcuni giornali stranieri danno ampio risalto all’episodio.

“Berlusconi ferito a sangue in un attacco”, titola la Bbc nell’apertura dell’edizione on line. La notizia è in primo piano anche su “Le Figaro” che però usa toni più pacati e titola “Berlusconi leggermente ferito da un manifestante”. Lo spagnolo El Mundo apre il sito web con il video dell’aggressione e titola “Berlusconi colpito dopo un comizio a Milano”. La “FoxNews” di Murdoch dedica una breaking news all’episodio: “Berlusconi riceve un colpo…letteralmente” mentre la Abc rileva la “faccia sanguinante” del premier italiano.

LA RUSSA

“Ho corso con gli agenti di polizia per allontanare l’aggressore, che rischiava un possibile linciaggio”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che intervistato al TG1 ha condannato “il clima di odio” di questi giorni. “Se non ci si ferma con la violenza verbale saranno guai”, ha detto La Russa, ricordando che “è già capitato” che poi qualcuno passi all’aggressione fisica.
Berlusconi, ha aggiunto il ministro, “è stato aggredito dopo un discorso nel quale è stato moderato come non mai”.

BONDI

“Al TG5, invece di esprimere la sua solidarietà, il signor Di Pietro ha detto delle cose infami degne di lui”. Lo afferma il coordinato del PdL e ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. “Spero - aggiunge - che tutti prendano le distanze da questo losco personaggio che neppure in queste ore sa tenere a freno la sua malvagità“.

FASSINO

“Nessuna ragione politica può giustificare un’aggressione personale, che dunque va condannata nel modo più netto”. Lo afferma l’ex segrataruo dei Ds Piero Fassino. “Occorre - sottolinea l’esponente del Pd - che la vita politica non sia inquinata dalla violenza, ed è responsabilità sia di chi sta in maggioranza sia di chi sta all opposizione impegnarsi per abbassare la temperatura e per restituire alla politica e alle sue idee civiltà e rispetto”.

BINDI

“Al Presidente Berlusconi la mia personale solidarietà e quella del Pd per l’aggressione subita questa sera al termine del suo discorso a Milano. Il Pd rifiuta e condanna ogni forma di violenza, anche politica, e resta fermamente ancorato ai valori delle libertà costituzionali”. Lo dichiara Rosy Bindi, presidente dell’Assemblea nazionale del Pd.

SCHIFANI

“Esprimo la mia solidarietà personale per questo vile gesto ritengo che sia giunto il momento che la politica si interroghi a 360 gradi. Occorre fare il punto sul linguaggio adoperato dalla politica in questi ultimi giorni, il clima di tensione che mette a rischio la pacifica convivenza del paese”. È il commento del presidente del Senato, Renato Schifani, al Tg1, all’aggressione al premier Berlusconi a Milano.
“Berlusconi - ha proseguito Schifani - ha vinto le elezioni ha diritto di guidare il paese, può essere contestato ma quando si compiono gesti del genere è compito di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione di interrogarsi e di fermarsi nella logica di un confronto che deve basarsi sui progetti e sulle idee e non sulle accuse personali sull’attacco personale e addirittura minare l’incolumità fisica di un alta carica dello Stato. Dobbiamo riflettere attentamente e questo va fatto bene, presto e in fretta”.
FINI
“Solidarietà doverosa e condanna di un gesto di violenza che non può e non deve in alcun modo nè minimizzato nè giustificato”. Lo ha detto al Tg1 il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha aggiunto: “il contrasto anche aspro non può legittimare o giustificare quanto avvenuto. È veramente un brutto giorno per l’Italia e c’è il dovere di tutte le forze politiche, e lo sottolineo perchè mi sembra ci sia stata qualche dichiarazione francamente inaccettabile, di fare fronte comune perchè l’Italia non riviva gli anni della violenza; chi ha 50 anni si ricorda quegli anni, che non devono tornare”.

CARFAGNA

“La vile e ingiustificabile aggressione al Presidente del Consiglio è il frutto di un clima torbido e delle parole avvelenate sentite nelle scorse settimane, sfociate addirittura in una manifestazione ‘contra personam’, frequentata da poca gente, ma osannata da commentatori e presunti intellettuali”. Lo afferm ail ministro per le pari opportunità Mara carfagna. “L’impressione - dichiara - è che l’opposizione, debolissima ed egemonizzata da quell’Antonio Di Pietro che ancora oggi non si vergogna di scherzare col fuoco e, di fatto, porta fuori il suo partito da quell’insieme di regole democratiche condivise fatte di confronto duro ma corretto, stia facendo come negli anni Settanta, quando il Pci, per non dovere affrontare la propria base, chiuse un occhio e cullò al suo interno quelli che sarebbero diventati terroristi assassini”. “Auspico - conclude la Carfagna - che gli esponenti del Pd, specie quelli scesi in piazza al cosiddetto No Cav Day, chiedano scusa al presidente Berlusconi e ritornino sulla strada delle regole democratiche”.

CICCHITTO
 

“Leggiamo la dichiarazione di Di Pietro su Berlusconi; essa conferma che egli è un autentico provocatore che sta scatenando una spirale di violenza nel Paese approfittando della debolezza politica dei suoi alleati. Vedremo se verrà confermata la linea di alcuni esponenti politici di fare con questo figuro addirittura un ridicolo Cln”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, che aggiunge: “Con Di Pietro al massimo si possono fare le brigate rosse e le brigate nere che hanno caratterizzato i momenti peggiori della vita politica italiana. In effetti se ci fosse un minimo di razionalità politica intorno a lui bisognerebbe fare un autentico cordone sanitario”.

VATICANO

“È un fatto molto grave e preoccupante, che manifesta il rischio reale che dalla violenza delle parole si passi alla violenza nei fatti”. Lo afferma il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. “Ogni violenza - aggiunge - va fermamente condannata senza incertezze da tutte le parti politiche e dalle diverse componenti della società.
Al Presidente Berlusconi, così irresponsabilmente colpito, va la nostra doverosa solidarietà“.
fonte:ilsole24ore.com

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: 12:34 - Autore: infoCategoria: Varie

L’assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia accusato di corruzione e turbativa d’asta. In manette anche il proprietario di Odeon Tv

MILANO - Una tangente di circa 230 mila euro che sarebbe stata versata su conti correnti elvetici intestati a società fiduciarie riconducibili all’assessore Pier Gianni Prosperini è al centro delle indagini che mercoledì sera hanno portato in carcere l’esponente politico, insieme a Raimondo Lagostena, patron del gruppo Profit, titolare dei marchi Odeon Tv e Telereporter, e Massimo Saini, consulente della comunicazione indicato dagli inquirenti come intermediario. L’inchiesta, come si legge in una nota delle Gdf, riguarda l’assegnazione dell’appalto di servizi del valore di 7,5 milioni di euro per la promozione turistica del territorio lombardo.

LA TANGENTOPOLI LARIANA - L’operazione delle fiamme gialle è stata chiamata «Attrazione fatale», come il nome del portale di promozione turistica finito nella maglie dell’inchiesta. Le ordinanze sono state filmate dal gip Andrea Ghinetti. L’inchiesta nasce da quella relativa alla cosiddetta «Tangentopoli lariana» condotta dall’ex pm Francesco Prete, ora procuratore delle Repubblica di Vasto, che nel febbraio 2008 aveva portato agli arresti domiciliari il consigliere regionale lombardo di FI Gianluca Rinaldin. Gli accertamenti condotti dalle fiamme gialle di Milano avevano portato quattro mesi dopo alla notifica di avvisi di garanzia, tra cui anche a Prosperini. Questo nuovo troncone di indagine riguarda l’appalto vinto con una gara ritenuta pilotata, che si è svolta il 23 maggio 2007, e che riguarda il «progetto di comunicazione per la promozione del turismo nella Regione Lombardia» vinta da Profit e publicis, la società di comunicazione di Saini.

GLI SPOT IN TV - Da quanto appurato, alcuni servizi e prestazioni per la promozione turistica tramite anche spot in tv e iniziative alla Bit, la fiera che si svolge annualmente a Milano, non sarebbero mai avvenuti benchè fatturati alla Regione. Infatti, oltre alla corruzione e alla turbativa d’asta, ai tre arrestati è stata contestata anche la truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. La tangente di 230 mila euro, secondo l’ordinanza del gip Ghinetti, che definisce Prosperini «il dominus dell’attività promozionale regionale in cui spesso appariva personalmente», sarebbe stata versata a quest’ultimo da Lagostena estero su estero. Nel provvedimento del giudice, prima della gara di maggio di due anni fa, ci sono una serie di intercettazioni in cui gli indagati, parlando al telefono, si accordavano per «pilotare» la gara. Il gip, infine, ha rilevato che i tre - nonostante fossero informati dell’indagine a loro carico (avevano ricevuto avvisi di garanzia) - «hanno continuato a gestire con modalità illecite i rapporti con le emittenti televisive». Infine, da quanto si è saputo, quando Prosperini parlava in diretta al telefono con Antenna 3 poco prima di essere arrestato, aveva davanti i finanzieri che stavano perquisendo il suo ufficio.

IL PROPRIETARIO DI ODEON - Oltre a Pier Gianni Prosperini la Guardia di Finanza ha arrestato anche il proprietario di Odeon Tv, Raimondo Lagostena Bassi, nell’ambito della stessa inchiesta sul marketing del turismo in Lombardia. Le accuse, a vario titolo, sono di turbativa d’asta, corruzione e truffa. La vicenda riguarderebbe pubblicità mandata in onda su Odeon Tv. Lagostena è l’artefice del rilancio di Odeon Tv, network nato 20 anni fa e oggi multipiattaforma televisiva. Nato a Genova 58 anni fa, figlio di Tina Lagostena Bassi (l’avvocato celebre per la difesa dei diritti delle donne, scomparsa nel marzo 2008), nel 2001 l’imprenditore ha rilevato con il gruppo Profit la rete, fondata nel 1987 dal patron di Parmalat Calisto Tanzi, che ha ospitato, tra gli altri, personaggi come Fabio Fazio e il suo Forza Italia (1987), Vittorio Sgarbi con Sgarbi quotidiani, e Gianfranco Funari.
fonte:milano.corriere.it

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