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Archivio del mese di Gennaio, 2010

30 Gennaio, 2010: 22:08 - Autore: infoCategoria: Varie

 Il leader di Alleanza per l’Italia: “E’ stato un boomerang pensare di sconfiggere Berlusconi con gli scandali sessuali”. Intanto, Vendola punge il Cavaliere: ” Ha inciampato in un’epoca di ninfe e di meretrici. Siamo all’impudicizia e all’indecenza”

Napoli, 30 gennaio 2010 - «La scorciatoia con cui si è pensato di sconfiggere Berlusconi o coi processi o per gli scandali sessuali in realtà è un boomerang». Lo dichiara Francesco Rutelli, intervenendo alla assemblea nazionale di Alleanza per l’Italia a Napoli. «Non guardiamo dal buco della serratura della camera da letto, c’è talmente tanto da guardare nella Camera dei deputati!», ha sottolineato Rutelli, citando il caso del cumulo di cariche del sottosegretario all’economia il leghista Daniele Molgora che è anche presidente della provincia di Brescia e parlamentare. «Dobbiamo andare all’attacco delle contraddizioni della Lega», ha esortato Rutelli. «Sarà probabilmente la Lega la vincitrice delle prossime elezioni, e questo porterà a forti sommovimenti politici». «Non ho alcun rancore verso il Partito Democratico, auguro il meglio al PD, ma almeno non toglietemi il sollievo di non farne più parte»: in un passaggio del suo intervento alla Assemblea nazionale di Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli si rivolge al suo ex-partito. «Il PD si annunciava come una speranza, poi, dopo un periodo di confuso eclettismo, si è vinto un congresso, annunciando la fine della ricreazione. A quanto pare la ricreazione, però, continua».
«Confermiamo la nostra prospettiva strategica del rapporto coll’UDC»: lo dichiara Francesco Rutelli nel suo intervento alla Assemblea nazionale di Alleanza per l’Italia. «Non dobbiamo fare polemica verso l’evidente difficoltà dell’UDC di dare coerenza alle scelte nelle elezioni regionali», ha sottolineato Rutelli. «Ma è uno stato di necessità. Noi dobbiamo attrezzarci e radicarci nel territorio, dobbiamo essere sia capaci che volenterosi. All’UDC campano rivolgiamo un appello a non andare a destra, ma a lavorare a quella discontinuità di cui ha parlato ieri qui da noi il sindaco di Salerno Enzo De Luca».
«All’orizzonte c’è l’ambizione di formare il primo partito italiano, oggi noi siamo l’embrione di un nuovo polo in questa crisi profonda del bipolarismo»: lo dichiara Francesco Rutelli, intervenendo alla assemblea nazionale di Alleanza per l’Italia a Napoli. «Non siamo un partito in più, nè una formazione pendolare tra sinistra e destra. Abbiamo una gigantesca potenzialità» ha concluso il presidente di Api, sottolineando la grande partecipazione all’appuntamento partenopeo: «Oltre mille persone tra amministratori, esponenti della società civile e dell’impresa, a dimostrare che ci siamo e cresciamo ogni giorno»

VENDOLA: SILVIO HA INCIAMPATO NELLE MERETRICI

 

Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia e leader di Sel, torna sul caso D’Addario nel corso del suo intervento alla presentazione del libro-intervista a Luigi De Magistris ‘Giustizia e Potere’ al teatro Piccolo Eliseo di Roma.

A Bari il presidente del Consiglio “e’ clamorosamente inciampato in una singolare epopea di ninfe, cantastorie e, con una parola d’altri tempi, meretrici”.
Il leader di ‘Sinistra, ecologia e liberta’’ non lesina fendenti all’indirizzo del premier. In particolare sull’affaire D’Addario: “Siamo all’impudicizia, all’indecenza”, dice Vendola osservando come “ora Berlusconi sospetti, attraverso le sue ammiraglie Panorama-Minzolini, che sia stato un complotto ad animare il racconto di D’Addario. A me- aggiunge- non interessano i comportamenti privati, quello che mi preoccupa e’ che un presidente del Consiglio possa accogliere nelle sue residenze un’umanita’ fatta di trafficanti di protesi, spacciatori, prostitute”. L’inchiesta nei confronti della escort barese e’ dunque per Vendola “nient’altro che una delle tante balle spaziali, messe in giro dalla destra”.

Il presidente della Puglia precisa pero’ di non odiare Berlusconi. “L’odio mi toglierebbe lucidita’ per sconfiggerlo”, dice. In fondo, spiega, Berlusconi va compreso “sul piano antropologico. Lui non coltiva il mito dell’immortalita’, ma quello dell’eterna giovinezza, che e’ un mito tragico. Anzi e’ socialmente drammatico, votato all’imperativo ‘e’ bello cio’ che e’ giovane, l’invecchiamento e’ brutto’. Come se le rughe e i capelli bianchi non possano essere belli. Come se non sia bello semplicemente l’essere umani. E’ al di la’ della psicopatologia”, conclude.

fonte:ilsole24ore.com

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: 22:07 - Autore: infoCategoria: Varie

Patrizia D’Addario, la escort più famosa d’Italia in seguito alle vicende che hanno coinvolto anche il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo essere stata protagonista di un fascicolo giudiziario da parte della Procura di Bari per aver partecipato ad un complotto a spese del Cavaliere, torna a far nuovamente parlare di sè.

Secondo le ultime indiscrezioni, pare che la donna ora punti su Londra, dove presto girerà una testimonianza alla Bbc, per un’inchiesta che avrà come tema proprio “l’Italia di Berlusconi” presto in onda sulla rete televisiva inglese. Secondo quanto si apprende dal Regno Unito, proprio ieri, la D’Addario avrebbe firmato un contratto che decreta la sua partecipazione nel corso di questa inchiesta televisiva.

La escort, dunque, sembra voler prendere due piccioni con una fava, come si apprende dal suo sito web, tradotto anche in inglese, in cui, nella pagina dedicata ai contatti, informa di essere disposta a prender parte in qualità di testimonial, ospite televisiva, radiofonica, teatrale, ma anche ad eventi organizzati in discoteche o location prestigiose, il tutto pur di apparire, continuare a far parlare di sè, e perchè no, anche di Berlusconi.

Intanto, dopo le accuse di complotto a scapito del Premier, la D’Addario tiene a precisare che la “teoria del complotto” messa in piedi di recente anche da Panorama, secondo la quale la escort avrebbe anche ricevuto del denaro, è falsa, smentendo dunque tali voci e lasciando che sia la magistratura a farne chiarezza. Smentita giunta dopo aver prima fatto trapelare la mancanza di tempo dovuta a vari impegni che la vedrebbero coinvolta in questo periodo: “Apprendo anche di indagini su questo fantasioso complotto architettato da me ed altri non meglio specificati soggetti. Non mi resta che smentire ancora una volta tutti gli aspetti di tale teorema nonché augurarmi che la magistratura faccia chiarezza su tutta la vicenda nel più breve tempo possibile per fugare ogni dubbio”. Questo è quanto contenuto in una nota diffusa dallo studio legale Garofalo & Vigilante.

Intanto, Panorama non accenna a fare dietrofront su quanto affermato, ed anzi annuncia un nuovo scoop in arrivo. In merito a quanto già pubblicato, il settimanale della Mondadori specifica che tutto “muove da una precisa ipotesi investigativa  legata a un complotto ai danni del presidente del Consiglio”, sottolinea la direzione di Panorama sottolineando di aver “svolto tutte le verifiche indispensabili prima di pubblicare l’articolo e di non aver avanzato autonomamente alcuna ipotesi  limitandosi a riportare notizie raccolte a Bari”.

Riuscirà Patrizia D’Addario ad infliggere il nuovo colpo ai danni di Berlusconi anche Oltremanica?

fonte:newnotizie.it

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: 22:05 - Autore: infoCategoria: Varie

BARI - Nessun complotto. «Su quella notte con Silvio Berlusconi ho raccontato tutta la verità». Patrizia D’Addario passa al contrattacco smentendo categoricamente l’ipotesi di una macchinazione contro il premier avanzata sul numero di Panorama oggi in edicola. «Leggo - dice la D’Addario in un comunicato trasmesso dal suo avvocato, Maria Pia Vigilante - che sarei al centro di questo complotto ai danni del presidente del Consiglio e che per questa ragione avrei ricevuto un compenso. Apprendo anche di indagini su questo fantasioso complotto architettato da me ed altri non meglio specificati soggetti. Non mi resta che smentire ancora una volta tutti gli aspetti di tale teorema nonché augurarmi che la magistratura faccia chiarezza su tutta la vicenda nel più breve tempo possibile per fugare ogni dubbio».

La dichiarazione della D’Addario arriva poche ore dopo una nota ufficiale della procura di Bari che smentisce - seppur con un ostico lessico tecnico-giuridico che ha fatto storcere il naso a qualche magistrato - l’esistenza di un’indagine, per lo meno nei termini in cui la racconta il settimanale. «In merito alla notizia di stampa apparsa su Panorama - si legge nel documento - e relativa alla pretesa ipotesi di accordi fraudolenti miranti ad una calunniosa rappresentazione processuale, con conseguente iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici, giornalisti o professionisti, questa Procura smentisce che vi siano iscrizioni di notizie di reato aventi tale contenuto». Ma Panorama conferma tutto parlando di «riscontri autorevoli e conferme granitiche» sulla presenza dell’inchiesta e ricordando come «nell’articolo non si sostiene dell’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici o giornalisti ma che questi soggetti “compaiono a vario titolo” nell’inchiesta».

Intanto però la bolla è scoppiata. Ieri il procuratore capo Antonio Laudati era a Roma per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ma tra i suoi sostituti c’era grande fermento, che è continuato anche dopo la pubblicazione della nota. È cosa risaputa da tempo dell’esistenza di un’indagine seria e delicata sulle fughe di notizie. Così come non era un mistero che, dopo le denunce dell’ex convivente della D’Addario, Giuseppe Barba (detto “Pinuccio Spaghetto”) - pregiudicato barese accusato di essere stato lo sfruttatore di Patrizia - le indagini si erano concentrate proprio su Patrizia e sulla sua vita privata. Al momento però non ci sarebbero stati riscontri alle dichiarazioni dell’uomo.

Sarebbero in corso, invece, alcuni approfondimenti su alcuni incontri della D’Addario nei giorni precedenti al 31 maggio quando fu respinta dalle guardie del corpo di Berlusconi, in campagna elettorale a Bari, e decise di raccontare la sua storia. La vicenda ha già avuto ripercussioni politiche ed è entrata nella campagna elettorale. In mattinata il governatore Nichi Vendola ha ironizzato: «È nota l’ingenuità del presidente del Consiglio, quindi se qualcuno ha ordito un tale complotto bisogna sentirsi solidali nei confronti di un uomo che nonostante sia uno degli uomini ricchi e più potenti continua a coltivare un grado di ingenuità così spinto». Immediata la risposta del candidato del Pdl, Rocco Palese: «Vendola si vergogni: non si può fare ironia su cose così serie».
fonte:repubblica.it

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