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Archivio del giorno 20 Luglio, 2010

20 Luglio, 2010: 9:57 - Autore: infoCategoria: Varie

 Venti minuti a braccio per derubricare a «piccole incomprensioni» le difficoltà che investono la sua maggioranza. E per definire alcune studentesse «belle ragazze laureate con il massimo dei voti che non assomigliano certo a Rosy Bindi». Ma l’intervento di oggi del premier Silvio Berlusconi all’università e-campus di Novedrate non è piaciuto alla presidente del Pd, già vittima in passato dell’ironia del Cavaliere. «Mi limito con tristezza a prendere atto - replica la Bindi - che tra i tanti segnali della fine dell’impero c’è anche questa ormai logora ripetitività delle sue volgarità».
 Il Cavaliere però appare in gran forma in vista della consegna del premio assegnatogli dalla Provincia di Milano, da ritirare nel corso di una cerimonia sulle guglie del Duomo. Un riconoscimento che continua ad alimentare polemiche tra maggioranza e opposizione, con Pd e Idv che contestano le motivazioni del premio, diffuse ieri dallo staff del presidente della provincia, Guido Potestà, coordinatore lombardo del Pdl.

Nel Pdl, però, il clima resta tesissimo e oggi è andato in scena un nuovo scontro dopo l’editoriale di Vittorio Feltri. «Fini esce dal Pdl? Sarebbe ora», titolava stamane il Giornale che si è scagliato contro il manifesto degli ex An all’indirizzo di Berlusconi: sei pagine del Secolo d’Italia, attacca Feltri, «per dire che il partito è morto». Se i «pezzi da novanta» degli ex An mobilitati dal Secolo - osserva Feltri - sostengono che «bisognerebbe tornare alle tessere per spartirsi poltrone e sottopoteri, si accomodino. Il dato che comunque emerge dal dibattito - spiega - è il seguente: o Berlusconi smette di fare Berlusconi, e si adatta alle logiche dei partiti classici, ottocenteschi, oppure sarà scissione. Tertium non datur».

Pronta la replica dei finiani affidata alla fondazione Farefuturo. «Vittorio Feltri si chiede e chiede ai finiani: ma è possibile che siete stati così ingenui da pensare che qualcosa poteva cambiare, che il Pdl potesse essere diverso da Forza Italia? - scrive il direttore di Ffwebmagazine Filippo Rossi - Ribaltiamo la domanda: ma se Silvio Berlusconi voleva davvero un movimento a sua immagine e somiglianza, se voleva un comitato elettorale e non un partito con tutte quelle fastidiosissime regole democratiche, perché mai ha deciso di sciogliere Forza Italia e costruire qualcosa di più grande, di più complesso? Perché non si è accontentato del suo decorosissimo 23,7 per cento? Perché ha sentito l’esigenza politica di fondare un nuovo partito? E perché, soprattutto, di farlo con qualcun altro?».

 Da qui la conclusione della fondazione che fa capo a Gianfranco Fini. «Feltri a questo punto sembra l’unico interlocutore di provata fede berlusconiana con un’idea di partito, con una strategia politica; l`unico che ha il coraggio di dire la verità su un partito, il Pdl, nato per essere - parole testuali del direttore del Giornale - “il contorno di Silvio Berlusconi”; l’unico che ha il coraggio intellettuale di descrivere il partito come accessorio ininfluente, come struttura utile solo a portare in giro il grande leader senza discutere, senza criticare, senza parlare».
fonte:ilsole24ore.com

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: 9:56 - Autore: infoCategoria: Varie

 Ennesima caduta di stile per Berlusconi durante l’incontro con gli studenti dell’Università telematica a Novedrate

Bella e laureata a pieni voti, niente a che vedere con Rosi Bindi. Berlusconi torna a punzecchiare l’ex ministro: la prima volta fu nel salotto di Porta a Porta - “è più bella che intelligente”, disse il premier, ospite di Bruno Vespa il 7 ottobre scorso -, ora l’occasione è l’incontro con gli studenti dell’Università telematica a Novedrate, in provincia di Como. “Mi sono arrivati migliaia di messaggi di amicizia e di affetto che mi hanno commosso. Ognuno meriterebbe una risposta personale ma sono davvero tantissimi. E’ bello sentire il calore e la vicinanza di tante persone, sapere che c’è un legame invisibile che ci tiene uniti, anche nella distanza, anche se non ci si conosce”, ha commentato Rosy Bindi. “Mi sento però di rassicurare tutti gli amici e le amiche che mi hanno scritto: non sono affatto annientata - prosegue - dalle parole offensive e gratuite del presidente del Consiglio. Anzi sono più che mai felice di essere una donna. Ho sempre pensato che gli insulti definiscono chi li pronuncia. E in questo caso Berlusconi non ha fatto che riproporre la sua concezione, ormai tristemente nota, delle donne”. Intanto, c’è chi se la ride. ’’La nomina sempre. Forse Berlusconi si è innamorato. Stanno diventando una mezza coppia’’, commenta divertita Alessandra Mussolini. ’’In fondo, li vedrei bene insieme’’, continua la deputata del Pdl, che suggerisce una possibile soluzione alle dispute interne: ’’Invece di incontrarsi con Fini, proporrei al premier di vedersi con la Bindi nel castello a Tor Crescenza. Magari sarebbe più costruttivo: un nuovo slancio nei rapporti tra maggioranza e opposizione.

fonte:essenzialeonline.it

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