ANTI Berlusconi
1 Febbraio, 2012: 22:16 - Autore: infoCategoria: Varie

Mariano Apicella (Napoli, 14 settembre 1962) è un cantante italiano, divenuto noto per essere l’interprete delle canzoni scritte da Silvio Berlusconi.

È figlio del cantante Tonino Apicella. Fan di Peppino Gagliardi e Roberto Murolo, prima di incontrare Berlusconi si esibiva in un ristorante di Abu Dhabi. In seguito ha viaggiato per il Medio Oriente, la Corea e la Cina.

Nel 2003 ha inciso un album di musica napoletana, Meglio ‘na canzone, in cui canta le canzoni scritte da Silvio Berlusconi. Nel 2004 - 2005 Luciano Rispoli lo arruola nel cast del Tappeto Volante, celebre talk show nato su TMC, poi in onda sull’emittente nazionale Canale Italia: con la chitarra fa da contrappunto alle conversazioni in salotto tra personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica. Il 10 novembre 2006 è uscito un altro disco: L’ultimo amore, i cui testi sono stati scritti a quattro mani da Loriana Lana e Silvio Berlusconi. Nel brano Le ragioni del cuore, l’orchestra è diretta da Demo Morselli. Nell’ottobre del 2008 ha esordito per la prima volta in teatro, al Salone Margherita, al fianco di Manlio Dovì, nello spettacolo Partiti…di testa. Il 29 aprile 2011 l’artista ha partecipato al programma Ciak… si canta! con la canzone La Pansè di Gigi Pisano e Furio Rendine.
Il suo concerto in programma il 10 marzo 2011 a Milano al Teatro degli Arcimboldi è stato annullato per mancanza di prenotazioni.
Nel 2012 viene confermata la sua partecipazione al reality di rai due l’isola dei famosi
fonte:wikipedia

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: 22:09 - Autore: infoCategoria: Varie

Lo scudetto si giocherà sulla Milano-Torino? “Mancano tante partite ma con la Juve ce la giocheremo fino alla fine” ha commentato Ambrosini. “Era importante restare nella scia dei bianconeri” aggiunge Allegri. “Si sta sgranando il gruppone” osserva Galliani che cita Emanuelson, ieri impiegato come mediano destro. “Il presidente Berlusconi mi ha detto che gli ricorda Massaro perché Urby gioca in tanti ruoli diversi”.

Cellino è laconico: “Ha giocato solo il Milan, questo non è il mio Cagliari. E’ poca roba. Nainggolan? Marotta me lo ha chiesto ma noi siamo contati. Non ho ricambi. Cossu gli ha detto: ‘Se vai via, sei come Schettino’.”

Intanto la trattativa per Tevez non si è arrestata venerdì alle 19 quando Adriano Galliani ha scelto di depositare in Lega il contratto di Maxi Lopez che aspettava una risposta dopo cinque giorni barricato in hotel. I contatti fra l’ad milanista e il presidente del Manchester City Al Moubarak sono proseguiti nelle ultime ore. Sulla vicenda nell’entourage rossonero vige un cauto ottimismo. “Serve Tevez al Milan? I grandi giocatori servono dappertutto. Sono utili per il salto di qualità” ha sottolineato ieri Ambrosini. ma per condurre in porto la negoziazione serve l’ok di Silvio Berlusconi. Oggi ad Arcore l’ex premier radunerà i figli per il consueto pranzo del lunedì: in questa occasione da tutta la famiglia verrà valutata l’opportunità di investire -in un momento economico di difficoltà- risorse per propiziare l’arrivo dell’attaccante argentino. Finora il Cavaliere si è sempre mostrato freddo sull’argomento, bloccando anzi il 12 gennaio scorso al momento delle firme la doppia operazione che aveva per protagonisti Tevez e Pato. Adriano Galliani ieri sera dopo la gara ha lasciato una porta aperta: “Sarà Lopez l’ultimo giocatore il cui nome finisce per zeta? Credo proprio di sì ma il futuro chi può dirlo?“. Altri affari: il centrocampista dell’Ajax, Bouy, corteggiato dai rossoneri, è vicino alla Juve. “Voglio darlo al mio amico Nedved” ha fatto sapere ieri Raiola. “Balotelli? Ha cinque anni di contratto a Manchester ma non è nostra strategia rimanere più di tre stagioni.”. Merkel starà fuori 8 settimane: ha riportato una lesione isolata del legamento collaterale mediale del ginocchio destro.

Per fortuna c’è Ibra. “Mi sento più forte che mai”. Raiola se lo mangia con gli occhi: “Berlusconi lo valuta 150 milioni, un sacco di squadre chiamano per avere informazioni …”.
fonte:corriere.it

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: 22:03 - Autore: infoCategoria: Varie

«Irresponsabile far cadere il governo». Il Cavaliere presenta
il libro del responsabile con Sgarbi. C’è anche una pornostar
ROMA - «Con senso di responsabilità sosteniamo questo governo e sarebbe da irresponsabili farlo cadere». Lo ha detto Silvio Berlusconi oggi a Montecitorio alla presentazione del libro di Antonio Razzi, ex deputato Idv passato poi con i cosiddetti “responsabili” e nella maggioranza che sosteneva il governo del Cavaliere.

Il senso di responsabilità. «Spero che in molti abbiano riconosciuto il senso di responsabilità e, se permettete, anche l’eleganza, con cui, dopo le ossessive accuse che ci sono state rivolte dalla stampa nazionale e internazionale - ha affermato ancora Berlusconi - noi abbiamo deciso di farci da parte per consentire questo governo tecnico».

Berlusconi elogia Razzi e Scilipoti. «Razzi ha saputo sostenere tutta la campagna negativa contro di lui e Scilipoti da vero uomo. Credo ci voglia coraggio», ha detto ancora Berlusconi. «Credo che gli Scilipoti e i Razzi siano un esempio che ci conforta. In Razzi riconoscerete un cavallo di razza della politica», ha aggiunto l’ex premier.

Berlusconi salda il suo debito di riconoscenza con Razzi. Per «aver consentito all’Italia», con il suo passaggio dall’Idv ai Responsabili, di avere al governo «un anno in più» l’esecutivo eletto dagli italiani, ha detto l’ex premier. E per il «coraggio», «da vero uomo», con cui ha affrontato le critiche seguite alla sua scelta.

La cornice è la presentazione del libro di Razzi. Il volume si intitola “Le mie mani pulite”. Accanto all’autore, Berlusconi e Vittorio Sgarbi. L’atmosfera è rilassata. Sgarbi scherza sui «capelloni» di Razzi: «Berlusconi gliene ha chiesto una parte…». In sala si vedono quasi tutti i deputati del gruppo dei “responsabili” e molti parlamentari Pdl. Ma si fa notare anche una pornostar, Vittoria Risi, ospite di Sgarbi. Breve l’intervento di Berlusconi. L’ex premier si profonde in ringraziamenti per la scelta compiuta da Razzi nel dicembre 2010, di passare alla maggioranza di centrodestra che sosteneva il suo governo ed evitare che la «diaspora» finiana lo facesse cadere. Ai “responsabili”, a Razzi e a Scilipoti «va il ringraziamento del Pdl. E credo di poter interpretare anche il pensiero della maggioranza degli italiani che avendo voluto il centrodestra al governo del Paese, devono a Razzi e agli altri un forte ringraziamento».

Gente coraggiosa. «Sono qui per una testimonianza - premette il Cavaliere - Razzi è stato attaccato, sulla Rete ci sono 1 milione e 900 mila file, la grande maggioranza contro di lui. E allora ho ritenuto mio dovere rappresentare pubblicamente ciò che è avvenuto tra me e Razzi. L’unica cosa che gli ho dato» per passare alla maggioranza «è stata la promessa di scrivere una pagina di prefazione al suo libro e di essere qui oggi», ha sostenuto l’ex premier. «Credo che di gente coraggiosa come Razzi ci sarebbe bisogno - ha concluso Berlusconi -. Credo che gli Scilipoti e i Razzi siano un esempio che ci conforta. Leggendo il suo libro, in Razzi riconoscerete un cavallo di razza che non ha paura di nessuno e di niente».
fonte:ilmessaggero.it

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